Sebbene con qualche sospetto di brogli, Victor Yanukovic era stato eletto presidente ucraino sul finire del 2004. Ma la cosiddetta “rivoluzione arancione”, finanziata da George Soros, da Washington e (sic!) da Tbilisi aveva cancellato l’esito di quel voto, consegnando il Paese al filo-occidentale Viktor Yuscenko.
Negli anni, come era a mio avviso nelle premesse, il doppio sistema di potere “liberale” di Yuscenko e della premier Yulia Timoshenko non ha portato per nulla benefici all’Ucraina, conducendo il Paese a numerose crisi con la Russia, nonché sull’orlo del default Continua a leggere »
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Il sottotitolo di questa nota odierna potrebbe essere “le 2 rese”. Dal macro al micro, da Kabul a Napoli (o Salerno o Caserta che dir si voglia), il dato saliente di questa ultima settimana mi sembra la bandiera bianca sventolata dai cosiddetti “buoni”.
Cominciamo dall’Afghanistan, dove ormai è assolutamente evidente come i Talebani stiano riconquistando terreno. Per anni di fatto gli alleati hanno avuto soltanto il controllo della capitale, ma ora sembra proprio che stiano perdendo anche questo. Il Paese è nel caos e il governo del pur ottimo presidente Hamid Karzai è stretto all’angolo Continua a leggere »
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Vincenzo De Luca
Ghiaccio sulle dita,
ghiaccio nella mente,
ghiaccio nel suo sguardo assente
(Robert Service, La ballata del blasfemo Bill)
Non è un capolavoro questo romanzo dell’americano Steve Berry, ma ha dei punti di forza. L’ambientazione (parzialmente) antartica, molti colpi di scena, una scrittura non piatta.
La trama è semplice: nei primi anni ‘70 un sottomarino statunitense in avaria non viene soccorso e l’equipaggio viene lasciato morire. Decenni dopo il figlio del comandante, un ex agente dei servizi americani ormai congedatosi, decide di indagare i perché di tale cinica scelta da parte della US Navy e si ritrova in un vortice di intrighi ad altissimo livello. Sullo sfondo, la ricerca di una civiltà ancestrale sconosciuta Continua a leggere »
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Ormai è una vera e propria spy story quella che ruota attorno ad Antonio Di Pietro. La sua foto seduto a tavola accanto a Bruno Contrada (appena 9 giorni prima del clamoroso arresto per mafia di quest’ultimo) di fatto potrebbe anche non voler dire proprio nulla, ma le ipotesi in merito ormai si rincorrono. Segnalo due interessanti ricostruzioni della vicenda, quella di Felice Cavallaro sul Corriere della Sera di ieri e quella odierna a firma Orpheus sul quotidiano on line il legno storto. Sul Corsera di oggi vi è poi una intervista a Di Pietro in cui il leader dell’Idv spiega a Felice Cavallaro la sua posizione.
Sulla vicenda Di Pietro/Cia ricordo una cosa ben precisa. Nel 1992 ero fuoriuscito da un anno scarso da Comunione e Liberazione, il movimento cattolico nel quale avevo militato per circa 7 anni, ma, per credo comprensibili motivi affettivi, ero rimasto assai vicino all’ambiente degli universitari ciellini di Bologna, nel quale avevo tutti i miei amici.
L’esplosione di Tangentopoli fu uno choc per il Movimento, soprattutto al Centro Nord, e le reazioni della galassia ciellina non sempre furono lucidissime. Fra le varie voci che circolavano allora a Cl, una mi sembrava di pura fantapolitica, ma oggi è da rileggere con estrema attenzione, quanto meno perché risulta essere la primissima ipotesi di una ricostruzione che a distanza di quasi 20′anni sta sempre più emergendo con una certa forza mediatica Continua a leggere »
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I tagli al bilancio Usa hanno colpito in pieno i programmi della Nasa, cancellando il progetto di riportare l’uomo sulla Luna, almeno da parte americana.
Una simile scelta, purtroppo, evidenzia (ancora una volta) come Barack Obama non comprenda molto la politica internazionale.
La geopolitica del nuovo millennio è tutta incentrata su Artico e Spazio. In un momento in cui l’India si attrezza per utilizzare il nostro satellite come una enorme miniera da svuotare (e stiamo certi che seguiranno a breve anche analoghi progetti cinesi), il disimpegno di Obama è miope. Segno chiarissimo di come gli sfugga la ratio profonda dell’odiena politica estera …

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Dal settembre 2008 due diverse scuole di pensiero cercano di spiegare la crisi economica in atto. Gli ottimisti (in genere analisti vicini agli ambienti di Wall Street) parlano di una classica crisi a “V”, con la rapida caduta (che già ci sarebbe stata) e un altrettanto rapido ritorno al condizioni di normalità. I pessimisti parlano invece di recessione postmoderna, molto profonda e seguita sì da una qualche forma di ripresa, ma senza creazione di nuovi posti di lavoro che vadano a sostituire quelli persi per la crisi.
La domanda da porsi, semplicissima, è questa: ma vi è davvero ripresa se non viene in qualche modo mitigata la piaga della disoccupazione? Francamente, anche con un occhio ai correnti drammi sociali in Italia, non mi pare proprio che si possa riprondere di sì …

E tanto per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, ammettiamolo che oggi il premier (che non dice solo assurdità) è stato coraggioso a rilanciare la vecchia proposta radicale di Israele nell’Unione Europea. Sarebbe bellissimo e consentirebbe all’Europa di difendere lo Stato ebraico in maniera seria. Silvio Berlusconi di errori politici ne fa molti, ma questo suo incondizionato sostegno a Israele lo fa davvero risalire in classifica di tanti punti …

Il cosiddetto processo breve è oggettivamente un regalo macroscopico ai criminali. Una follia legislativa che dovrà essere la prima delle leggi berlusconiane da abolire quando altri andranno al governo Continua a leggere »
Ho aspettato un po’ di giorni per scrivere sull’incontro pubblico fra Nello Musumeci ed Enzo Bianco sostanzialmente perché avevo bisogno di metabolizzare le tante proposte e suggestioni di Idea Catania, un vero evento, con l’auditorium dell’ex Monastero dei Benedettini gremito nonostante le complessive 3 ore di interventi (in effetti un po’ troppi e non tutti essenziali) Continua a leggere »
Un operaio 36enne senza occupazione si è suicidato dandosi fuoco a Brembate, in provincia di Bergamo. L’uomo aveva lavorato fino a novembre in una piccola azienda di Zingonia, fallita all’improvviso. Lo choc della perdita del posto lo aveva fatto entrare in una profonda depressione. Da qui il gesto irreparabile, orribile anche nelle modalità. Grido atroce che incarna tutte le sofferenze di questo Occidente senza più nulla per cui valga realmente la pena vivere Continua a leggere »
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Dopo qualche annuncio successivamente ritirato, sembra proprio che stavolta gli Stati Uniti siano intenzionati a trasferire un consistente fornitura di armi a Taiwan al fine di migliorarne la capacità difensiva e supportare l’equilibrio nella zona. Washington venderà quindi armamenti a Taipei per 6.4 miliardi di dollari Continua a leggere »
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Se a quest’ora praticamente del mattino sono ancora sveglio a scrivere è solo colpa di Gabriele Muccino e del suo pessimo Baciami ancora. Visto in nottata a Siracusa, ha avuto bisogno come antidoto qualche ora di godimento casalingo del backstage del primo Iron Man di Jon Favreau (regista immenso che adoro!) a mo’ di disintossicante dopo 2 ore e 20 minuti di banale retorica semplicemente letale Continua a leggere »
Appena qualche ora fa il Partito Democratico aveva annunciato che non vi sarebbero state primarie (lo smacco pugliese ancora brucia …) per decidere il candidato alla guida della Regione Campania alle prossime elezioni, candidato che sarebbe stato (è/sarà/potrebbe essere?) il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, appoggiato soprattutto dai Verdi (dove c’è una scelta sbagliata lì ci sono loro …) e dall’Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli, ma assolutamente inviso all’Italia dei Valori («è sotto processo» hanno subito tuonato dal quartier generale dipietrista) e alla Federazione della Sinistra (il portavoce Paolo Ferrero ha parlato di «una vera e propria farsa»).
Insomma, neanche il tempo di prendere posizione su qualcosa (quale che sia) che scoppia l’usuale putiferio attorno/dentro/sopra/sotto il Pd.
Davvero nemmeno a colpi di legno ne indovinano una … Dal «che c’azzecca?!?» di Di Pietro si è passati al «chi c’azzecca?!?» di Veltroni/Franceschini/Bersani …
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La Rai ha deciso di oscurare Rai-Med, il canale che era dedicato all’area mediterranea, nota culla di violenza, miseria e inciviltà, chiudendo i surreali uffici di corrispondenza del Cairo, di Beirut e di Nairobi (che dal Mediterrano, per inciso, è lontana migliaia di chilometri …).
Purtroppo i denari risparmiati andranno a concorrere alla realizzazione dell’edizione milanese del Tg1, ossia verranno sempre sprecati per coprire eventi di un’area che certo non è iperborea, ma vista l’impossibilità di avere una North Sea Rai o una Baltic Rai (sarò pure un folle visionario, ma anch’io ho i miei limiti …) mi accontento che abbiano (finalmente!) liquidato una rete oltremodo noiosa e e sommamente inutile. Ogni tanto anche a viale Mazzini ne indovinano una …

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Dopo L’uovo del serpente di Bergman (1977) ecco servito l’uovo della iena (1979 e dintorni). Da alcuni documenti governativi britannici riservati appena resi pubblici si apprende, infatti, che Margaret Thatcher arrivava a mangiare fino a 28 uova a settimana. Povero fegato … Sarà stato questo il motivo del suo storico livore epatico-biliare?!?

Margaret Thatcher
Sebbene non si sia guadagnata titoloni sulle prime pagine della stampa mondiale, la notizia del(l’ennesimo) file audio registrato da Osama bin Laden e fatto pervenire ad al-Jazeera è di grande interesse. Non solo perché (potrebbe) conferma(re) che il puppetmaster del terrorismo islamista è vivo nonostante i gravi problemi di salute che lo affligono (è in dialisi da oltre 10 anni), ma anche e soprattutto per i contenuti del messaggio. Contenuti che rappresentano, come molti hanno notato, una vera e propria “svolta verde” del leader di al-Qaeda Continua a leggere »
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Nel giro di pochi giorni di semplice passaparola e mail inoltrate è divenuto l’appuntamento dell’anno per i catanesi. Si tratta di “Idea Catania”, confronto pubblico che si terrà oggi pomeriggio alle 16,30 nell’auditorium dell’ex Monastero dei Benedettini fra Enzo Bianco e Nello Musumeci. Un dibattito fra i due protagonisti della cosiddetta Primavera catanese che metterà a fuoco, come recita il sottotitolo dell’incontro, alcune “idee per Catania domani” Continua a leggere »
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Madame Speaker, Mr. Vice President, Members of Congress, and the First Lady of the United States:
I’ve come here tonight not only to address the distinguished men and women in this great chamber, but to speak frankly and directly to the men and women who sent us here.
I know that for many Americans watching right now, the state of our economy is a concern that rises above all others. And rightly so. If you haven’t been personally affected by this recession, you probably know someone who has – a friend; a neighbor; a member of your family Continua a leggere »
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