2009-2010: brutto bilancio, pessime prospettive

Scritto da: il 31.12.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

L’anno che va a chiudersi è stato senza dubbio un pessimo anno. La crisi finanziaria esplosa a settembre 2008 è proseguita e, a mio avviso, i timidi cenni di ripresa che alcuni vedrebbero semplicemente non ci sono. L’economia reale è in forte affanno in tutto l’Occidente. E, cosa incredibile, i megamanager un po’ ovunque hanno ricominciato a distribuirsi di nuovo bonus da capogiro, senza timore o vergogna. Insomma, per quanto il mio amato modello scandinavo testimoni il contrario, francamente l’idea che il Capitalismo sia irriformabile ogni tanto, credo comprensibilmente, fa capolino

Il 2009 si conclude con un’allerta dovuta alla minaccia terroristica come non si riscontrava da anni. Il fallito attentato della vigilia di Natale sul volo Amsterdam-Detroit della Delta Airlines ha palesato nuove modalità di attacco di al-Qaeda ed urgono quindi delle contromosse, anche per ovviare all’ennesimo fallimento dell’Intelligence americana. Si è appena saputo, infatti, che sia dallo Yemen che dalla Nigeria erano state fornite informazioni dettagliate sull’eventualità di un attentato ad opera di un giovane nigeriano. Mesi fa, addirittura, il padre del  ragazzo, un ex ministro, disperato, aveva denunciato alla Cia le idee radicali del figlio.

Nonostante simili indicazioni, però, Cia ed Fbi non hanno saputo prevenire l’attacco e solo per miracolo non si è verificata una strage. Segno che qualcosa ancora non è a posto nel meccanismo di difesa antiterroristica americano. Segno che la Sigint (Signals Intelligence) sta nuovamente prendendo il sopravvento sulla Humint (Human Intelligence), condizione, questa, che ha portato alla tragedia dell’Undici Settembre.

Oltre alla progressiva nuova espansione del potere talebano in Afghanistan, dove le forze alleate perdono sempre più il controllo del territorio anche nella capitale Kabul, per anni unica area davvero pacificata del Paese, nel 2009 è da segnalare la rinascita dell’opposizione iraniana, a seguito delle farsesche elezioni presidenziali che hanno visto confermato quale Capo dello Stato l’integralista Ahmadineyad, il “presidente atomico” che vorrebbe cancellare Israele dalle carte geografiche.

Per il 2010, credo non sia difficile prevedere quindi una brutta escalation della violenza in Iran. Il regime islamista non cederà il potere senza prima lottare allo spasimo e, se regime change sarà, lo sarà al costo di un bagno di sangue.

Dopo l’emersione quale evidenza inoppugnabile, anche per la stessa ammissione del governo di Sana’a, di basi di al-Qaeda nello Yemen a questo punto non è da escludersi che il 2010 possa vedere anche dei bombardamenti mirati degli americani nella bellissima penisola mediorientale. Certo non sarebbe il miglior biglietto da visita per l’anno nuovo da parte del Premio Nobel per la Pace Barack Obama, ma l’opzione è comunque al vaglio di Washington.

Altra possibile evoluzione degli scenari geostrategici nel 2010 potrebbe riguardare la Federazione Russa. Il premier Vladmir Putin ha dichiarato qualche giorno fa che la Russia implementerà la sua capacità offensiva. Ormai pare quindi chiara la scelta dell’uomo forte di Mosca.
Molti si erano illusi, io per primo, di poter considerare Putin un alleato dell’Occidente. Anzi, di poter considerare la Russia ormai come parte integrante del mondo occidentale. I fatti ad oggi ci stanno dando torto. Il comportamento ondivago di Putin lo rende troppo inaffidabile. E la comune minaccia islamista non lo sta convincendo dell’evidenza: di fronte al pericolo del terrorismo globale conviene che Washington, Bruxelles, Mosca, New Delhi e Tokio  (e per certi versi anche Pechino) facciano fronte comune.

world

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple