Alla dichiarazione del premier Silvio Berlusconi sulla necessità, invero pressante, di una riforma fiscale per il nostro Paese (il Cav. avrebbe in mente una radicale semplificazione, con due sole aliquote Irpef al 23 e 33%) il Partito Democratico ha replicato parlando dell’esigenza di abolire gli studi di settore.
Ottime entrambe le proposte. E, per inciso, è uno splendido segnale che i democratici si dicano favorevoli ad una assurda iniquità come gli studi di settore, che nemmeno uno statalista incallito come me riesce a difendere.
Nel 2001, dopo un po’ di riforme fiscali serie fatte dagli Stati baltici, la Russia di Putin ha stupito tutti adottando dall’oggi al domani una flat tax con aliquota al 13%, più bassa di ben 4 punti rispetto a quella suggerita nel 1996 dal miliardario candidato alla presidenza americana Steve Forbes. La proposta di Forbes di un’aliquota unica al 17% aveva a suo tempo suscitato molto scandalo, ma appena 5 anni dopo la riforma di Putin l’ha superata di gran lunga con buoni risultati, abbattendo l’evasione.

Steve Forbes
























Carlo Lo Re è un giornalista e saggista catanese (per avere un'idea dei suoi noiosissimi lavori, cliccate il suo sito "serio" linkato da qualche parte qui nel blog ...). Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento più agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.
2 Comments
il problema delle Flat tax è che il più delle volte ci guadagnano i redditi alti (e cmq ci guadagnano in senso assoluto), mentre si corre il rischio di aumetare la tassazione alle fascie basse (e gli incapienti non ci gudagnano di certo comunque).
ora, una proposta come l’ultima boutade del Berlusca su due fascie (23% e 33%), oltre a tenere in piedi il sopraddetto, a me personalmente (come a te, peraltro) ci costerebbe di più….!!!
ergo, a meno che non volgiamo interpretarla come uno stimolo a triplicare i ns fatturati, mal ce ne incoglie.
sugli studi di settore, c’è ben poco da dire: io un paio d’anni fa – per far combaciare i parametri – ho dovuto inventrmi che praticamente ero un fankazzista che lavorava si è non 3 ore al giorno, altrimenti “come si giustifica un reddito così basso”?…
l’ipotesi che le cose talvolta vadano in merda non passa nel cervello dei buraocrati raccomandati, no, eh?
Potrei dirti cose su chi pensa gli studi di settore da farti accapponare la pelle … Ma meglio in privato, va …