Salvo Andò: “Nessuna fuga dall’Afghanistan, ma valutazione serena della situazione”

Scritto da: il 17.09.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

«Le moderne missioni di pace comportano operazioni di coraggio impegnative con rischi conseguenti. Non esistono missioni di pace a rischio zero e quello che è avvenuto in questi anni, dalle guerre balcaniche in giù, dimostra che la partecipazione ad una missione di questo tipo, deve tener conto, ribadisco, di tutti i rischi che anche l’evoluzione di una crisi comporta». Lo ha dichiarato oggi a Catania all’AdnKronos l’ex ministro della Difesa Salvo Andò, contattato dall’agenzia stampa italiana in merito all’attacco kamikaze ai militari italiani con sei morti e quattro feriti a Kabul, in Afghanistan.

Per l’ex ministro del Psi non ci deve essere «nessuna fuga ma una valutazione serena di quella che è la situazione sul campo».

In merito all’eventualità di un ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan, per Andò «fare questo uniteralmente a mio giudizio non ha senso, ma in ordine ai risultati prodotti e alle aspettative che si coltivavano mi sembrerebbe un gesto responsabile».

«Il rischio spesso collegato a queste operazioni – ha concluso l’ex ministro della Difesa oggi rettore dell’Università Kore di Enna – è che quando cessano formalmente le ostilità vi siano dei dopoguerra infiniti, che spesso sono più rischiosi della guerra stessa».

Mappa dei gruppi etno-linguistici dell'Afghanistan

Mappa dei gruppi etno-linguistici dell'Afghanistan

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