Alcune perplessità sulla scelta di Biden

Scritto da: il 27.08.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Più passano i giorni e più mi pare che la scelta di Joe Biden come suo vicepresidente sia stata per Barack Obama la meno fruttuosa. A cominciare dai non pochi problemi di coerenza che pone. Ragioniamoci su.

Intanto sulla guerra in Iraq la posizione dei due è sempre stata divergente. Obama è sempre stato contrario, mentre Biden nel 2002 votò a favore dell’intervento, dopo il quale ha criticato la gestione Bush jr solo per la scarsità di uomini e mezzi a suo avviso impiegati nel Paese mesopotamico.

E vogliamo parlare della stima che Biden ha sempre manifestato apertamente per McCain? Tanto da consigliare pubblicamente nel 2004 al candidato alla Casa Bianca John Kerry di scegliere il senatore dell’Arizona come vice … Come farà ora ad attaccare un uomo che ha sempre detto di stimare profondamente? Insomma, credibilità zero per Biden su questo fronte. Come sull’Iraq, del resto.

Altra perplessità: il ticket Obama-Biden è oggettivamente assai sbilanciato a sinistra. In un Paese, ricordiamolo, che comprende poco o nulla le istanze di un’area sociopolitica, quella liberal, che rimane estranea ai più. Per non dire assolutamente avversa …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple