La Grecia vira a sinistra, i socialisti conquistano il governo

Scritto da: il 05.10.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Svolta a sinistra per la Grecia. I risultati definitivi delle elezioni danno infatti il Pasok (il Partito Socialista Ellenico) al 43.9% dei voti contro il 33.4% dei conservatori di Nea Demokratia. Si tratta di un ottimo risultato, corrispondente ad una differenza del 10.5%, ben al di là delle previsioni e dei sondaggi. Come sempre in Grecia, terra di radicate tradizioni anarchiche, forte l’astensione, che è stata del 32.2%.

Il Pasok ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento, ovvero 160 deputati sui 300 totali (nel 2004 il risultato era stato del 38.1%, con 102 deputati). Prossimo premier sarà quindi George Papandreu, 57 anni, della storica dinastia politica socialista.

Pessimo il risultato per Nuova Democrazia,  il partito del premier uscente Kostas Karamanlis (Nd), che si ferma al 33.4% dei voti (41.83% nel 2004), conquistando appena 91 seggi (ne aveva 152) e perdendo la guida del Paese.

Terzo partito quello dei comunisti del Kke, che ottengono il 7.5 e 21 deputati. A questi vanno ad aggiungersi quelli degli eurocomunisti di Syriza, che hanno il 4.5% dei voti con 13 rappresentanti.

All’estrema destra del Laos (quarto partito del Paese) è andato il 5.6% dei consensi (15 deputati), mentre i Verdi, fermi al 2.5%, non sono riusciti a superare lo sbarramento previsto del 3%.

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