Ancora sulla Villa Bellini: ecco i costi e il dettaglio del restauro

Scritto da: il 19.01.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Pubblichiamo una dettagliata scheda tecnica del Comune di Catania con i dati inerenti i costi dei lavori di restauro del Giardino Bellini (sostenuti con i fondi europei e quindi a zero spese per Palazzo degli Elefanti). La nota presenta alcune curiosità sulla Villa (tipo l’estensione, l’altitudine, il progresso dei lavori e la loro spiegazione nei particolari) di un certo interesse, quindi la presentiamo nella sua integralità.

IL GIARDINO COM’È

Nome: “Giardino comunale Vincenzo Bellini”, denominato comunemente: a’Villa, Villa Bellini, Il giardino.
Estensione: 70.000 mq circa.

Altitudine: giace su un terreno morfologicamente accidentato che sul piano di sezione intercettato dalla traccia dell’asse di simmetria della scalinata di ingresso dalla via Etnea – orientato est/ovest – varia da un’altezza minima di 17 mt s.l.m., ad una massima di 33,5 mt s.l.m. Sul piano di sezione orientato nord/sud la quota è di 28,00 mt s.l.m. all’ingresso. Procedendo verso sud si intercettano: una collina di altezza 33,8 mt s.l.m., un piano depresso a quota 24,00, un altipiano artificiale di altezza 36,00 circa s.l.m., che determinano un andamento sinusoidale della sezione sul piano di calpestio.

Margini: a nord, piazza Roma; a sud via Cimarosa e proprietà private; ad est via Etnea, a ovest via Tomaselli.

Ingressi: da Piazza Roma, da via Etnea, da piazza S. Domenico su cui si intersecano la via Tomaselli e la via Cimarosa.

Note: L’area è interamente destinata a verde pubblico dal P.R.G., ricade in zona “A” Centro Storico, non è stata mai dichiarata “giardino storico”.

I  LAVORI

Importo complessivo dei lavori: € 14.530.000,00
Ribasso: del 26,037% pari a € 3.656.424,88
Importo contrattuale: € 10.386.763,20
oltre a Oneri per la sicurezza: € 486.811,92

Impresa aggiudicataria A.T.I.:
LA.RES. LAVORI DI RESTAURO S.R.L.
(capogruppo)
con sede a Venezia, Sestiere Santa Croce, 521
NOVA URBS S.R.L. (mandante)
con sede a Gravina di Puglia (BA), via De Amicis, 9
A.G.R. S.R.L. (mandante)
con sede a Trapani, c.da Rilievo, via Marsala, 444

costituitasi in VILLA BELLINI SOCIETÀ CONSORTILE a.r.l.

Progetto e DL: dott. arch. Marina Antonietta Galeazzi

Le fasi più significative dalla pubblicazione del bando di selezione ad oggi:

2001: Pubblicazione sulla G.U.R.S. : istanze azioni co-finanziate Fondo europeo e partecipazione
2003: Pubblicazione sulla GURS n. 6 del Decreto Assessorato BB.CC.AA. della “Graduatoria degli interventi ammissibili e non ammissibili presentati a valere sulla misura 2.01 “Recupero e fruizione del patrimonio culturale e ambientale”
2003-2006: Rielaborazioni del progetto
Ottobre 2006: Pubblicazione del Bando di Gara relativo al progetto in fase di esecuzione
Luglio 2007: Aggiudicazione
31 luglio 2007: CONSEGNA DEI LAVORI SOTTO RISERVE DI LEGGE
1 settembre 2007: INIZIO EFFETTIVO DEI LAVORI
28 ottobre 2008: DATA PREVISTA PER IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI

Spigolature:
In fase progettuale è stato stimato che, per l’esecuzione dei lavori, fosse necessario un tempo minimo di tre anni lavorativi consecutivi, con chiusure parziali del giardino, oltre al tempo necessario per la redazione degli atti di collaudo, per un arco temporale complessivo di circa 40 mesi.

Al momento dell’approvazione del progetto esecutivo da appaltare – considerati i tempi imposti dal POR per consentire la rendicontazione di tutta l’opera eseguita entro la fine del 2008 – si è valutato di assegnare un tempo di 18 mesi per l’esecuzione dei lavori.

A causa di complesse vicende tecnico, amministrative e giudiziarie caratterizzanti le fasi di approvazione e di aggiudicazione della gara di appalto, i lavori sono stati affidati alla ditta appaltatrice solo nell’agosto del 2007, ovvero a poco più di 16 mesi dalla data prevista di chiusura del POR, originariamente fissata al 31.12.2008.

Considerato che i tempi di realizzazione come stimati originariamente si erano di fatto dimezzati, e nell’intento di non rinunciare al prestigioso e indispensabile finanziamento, la DL, di concerto con il RUP e la ditta appaltatrice, hanno risolto di chiudere al pubblico tutto il giardino al fine di realizzare a “tappeto” e non a trances i lavori incompatibili con la presenza del pubblico, quali: scavi; impianti; pavimentazioni; ammendamento terreno, posa alberature, etc etc.

La chiusura totale è avvenuta nel gennaio 2008, a pochi mesi dalla consegna dei lavori. Nel lasso di tempo di un solo anno sono stati completati i 3/5 dei lavori previsti sull’intera area del giardino, in particolare sono state completate tutte le opere edili propedeutiche alla posa delle pavimentazioni, sono stati realizzati tutti i sottoservizi, e quasi completati i lavori di restauro, agronomici e di giardinaggio; sono state approvvigionate tutte le forniture sia di materiali naturali che artificiali, rendicontando alla Regione i 2/3 del finanziamento erogato e la quasi totalità degli importi per opere.

Durante i lavori sono emerse numerose e significative testimonianze di pavimentazioni e opere di scultura, oltre ad impianti e opere nel sottosuolo occultate dall’asfalto, ma, soprattutto di architetture e parti di organismi edilizi seicenteschi del tutto inaspettati, imprevisti ed imprevedibili che, di conseguenza, impongono un ripensamento critico in variante delle sistemazioni del piazzale della musica oltre alle connessioni tra questo, il labirinto ed il criptoportico.

La proroga al 31.06.09 accordataci dalla Regione per la rendicontazione del finanziamento, consentirà di affrontare con adeguata serenità, se pur senza allentare minimamente la tensione, le prossime fasi di redazione della variante e del completamento dell’intero giardino che si stima di riaprire per la fine dell’estate 2009.
Inoltre si potrà affrontare la questione inerente il reperimento della risorsa finanziaria per la ricostruzione del chiosco ligneo che, si rammenta, non è possibile affrontare con questa linea di finanziamento.

ALCUNI DATI RELATIVI AI LAVORI

- Restauro dei busti e dei basamenti degli uomini illustri con rimodellamento dei nasi;
- restauro e pulitura di tutte le sculture in ferro e in ghisa in particolare delle 4 stagioni muliebri;
- restauro e riconfigurazione delle panchine lineari del piazzale della musica e del piazzale centrale per circa 500 ml di panchine più o meno articolate;
- restauro e riconfigurazione del ponticello del labirinto Biscari e del ponticello dei Telamoni;
- restauro dei Telamoni;
- restauro delle murature di confine, inclusa spicconatura e rifacimento dell’intonaco a calce tradizionale sul tratto interno ed esterno del muro di confine su S.Euplio per tutta la lunghezza (circa 1500 mq) e ricostruzione del muro mancante;
- restauro dei quattro gruppi scultorei del Samonà ed eliminazione delle cerchiature sul gruppo di destra;
- restauro delle fontane così denominate: dei Tritoni, della Samaritana, della Grotta, del Palazzotto, dei Papiri, i beverini di piazza Roma, l’abbeveratoio, le due fontane sul ponte del Samonà e, naturalmente, la vasca circolare detta “dei cigni”;
- restauro delle sei panchine seicentesche del Biscari;
- restauro della Madonnina;
- pulitura di tutte le superfici in pietra e riconfigurazioni relative;
- restauro e riconfigurazione completa delle cancellate in ghisa del Fichera (piazza Roma e S.Euplio) con reintegrazione totale dei numerosi fregi mancanti;
- restauro e riconfigurazione completa delle cancellate dell’area Samonà;
- restauro delle due casine di ingresso da piazza Roma;
- riconfigurazione ed elettrificazione dei cancelli su piazza Roma;
- smontaggio e rifacimento di tutte le canalette in ciottoli dell’area consegnata al pubblico;
- rimessa in luce dei brani di pavimentazioni rinvenute;
- esecuzione di nuove pavimentazioni in brecciolino compattato (6.000 mq in totale);
- restauro rifacimento e/o riconfigurazione di tutte le schiume laviche di bordura delle aiuole;
- smontaggio e rifacimento delle bordure in pietra lavica del viale centrale come rinvenute sotto l’asfalto;
- rifacimento degli impianti idraulici delle fontane;
- rifacimento degli impianti elettrici e di illuminazione;
- realizzazione di impianto di telesorveglianza;
- realizzazione di impianto di illuminazione di emergenza;
- realizzazione di impianto antincendio;
- riconfigurazione dell’impianto di irrigazione;
- razionalizzazione dell’impianto di raccolta acque meteoriche;
- sostituzione di tutte le caditoie in ghisa e/o pietra lavica.

Forniture ed arredi previsti già installati o di prossimo montaggio
- 70 panchine in legno e ghisa;
- 60 ml di panche in pietra lavica zona Samonà;
- 190 corpi illuminanti su palo;
- circa 300 corpi illuminanti;
- 20 vasi in ghisa del tipo Medici (produzione francese);
- circa 60 sculture rappresentanti animali da giardino di produzione afro-francese;
- 7 torri gioco bambini di cui 3 già installate;
- un gruppo di giochi per età 3-6 anni già installato;
- 4 torri faro a luce riflessa per illuminazione zona Samonà da installarsi a breve;
- 6 torri faro altamente decorative per il piazzale centrale da installarsi a breve;
- 5.000 mc. di pacciamatura di corteccia di pino marittimo francese per le zone gioco.

Lavori di paesaggio e giardinaggio
Sono completati i lavori di ammendamento terreno, vangatura, concimazione e posa di nuovo terreno vegetale per la quasi totalità del giardino.
Tra le circa 100.000 piante previste in progetto se ne citano alcune per importanza di significato nell’impiego, siano esse già messe in opera o prossime alla posa che dovrà comunque avvenire entro febbraio prossimo:
- 8.000 Ligustri tra sinensis e japonico;
- 5.000 Vinca major
- 1.000 Pistacia lentisco
- 1.000 Murraya paniculata
- 1.500 Hemerocallidi di origine orticola (storici)
- 4.000 Fillirea angustifolia 500
- 1.000 Aspidistra elatior
- 600 Viburni tra tinus, opulus e odorantissimum
- 1.000 Agapanti azzurri
- 3.000 Opigonon tra nigrescens e
- 7.000 Lonicera pileata (in deroga storica al bosso per questioni agronomiche)
- 10.000 Mirtus communis per la zona seicentesca.
Sono previsti inoltre 10.000 rampicanti tra: rose botaniche, edere, gelsomini, lonicere e a 15.000 tra lavande e altre aromatiche per la collina nord e centinaia di cactacee, succulente, etc per le mosaicocolture.
Potatura e trattamento delle 150 palme presenti in giardino per contrastare gli effetti dell’infestazione da punteruolo rosso, che ha evitato la morte di alcuni esemplari in pericolo.

Un particolare motivo di orgoglio per il giardino restaurato sono le due centenarie e monumentali dracene scovate nei vivai dalla ditta appaltatrice, protagoniste di un sofisticato quanto ardito trapianto effettuato con successo, oggi orgogliosamente poste ai lati della fontana circolare a ristabilire la necessaria ed autorevole simmetria a passo doppio che caratterizza quest’area.

I protagonisti delle fasi esecutive
Per il prezioso supporto fornito al Direttore dei lavori, arch. Marina Galeazzi, meritano una menzione particolare Achille Falzone, molto più di un valido collaboratore della DL, Sebastiano Scaccianoce e Carmelo Coniglione, entrambi della direzione Lavori Pubblici; Marco Morabito assistente operativo per gli aspetti agronomici ed i collaboratori alla direzione lavori appartenenti al 4° Servizio della Direzione Lavori Pubblici, in particolare Leo Anastasi e Salvo Persano oltre ad Antonello Reitano, Salvatore Strano e tutti gli altri.

La fase esecutiva, per parte dell’impresa appaltatrice, ha visto il coinvolgimento di centinaia di operatori e la realizzazione di ingenti opere interessando tanti e diversi operatori per molteplici aspetti i quali meritano un importante riconoscimento, per avere lavorato oltre ogni limite fisico e temporale, osteggiati da condizioni meteorologiche oltremodo avverse.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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