Antartide, si è staccato un immenso iceberg

Scritto da: il 06.04.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Vero o presunto che sia il cosiddetto global warming, ovvero causato dall’uomo o meno, di fatto però da anni pezzi di Antartide scompaiono per via dell’incontrovertibile innalzamento della temperatura. Nei giorni scorsi, infatti, la Placca di Wilkins, un’area di ghiacci vasta come la metà del Belgio che era unita all’Antartide da millenni, si è distaccata, andando alla deriva e frantumandosi in tantissimi piccoli iceberg, per inciso assai pericolosi per la navigazione.

Il ponte di ghiaccio che ancorava la piattaforma alle isole Charcot e Latady si è dissolto anche abbastanza rapidamente, sotto lo “sguardo” del satellite europeo Envisat.

In effetti, il processo di scioglimento era cominciato negli Anni Novanta e nemmeno tre giorni or sono la striscia di ghiaccio sembrava tutto sommato ancora solida, anche se certo ben diversa dal colosso di 100 chilometri di superficie che appariva negli Anni Cinquanta.

Del resto, secondo l’Agenzia Spaziale Europea, negli ultimi 50 anni circa la temperatura media al Polo Sud sarebbe salita di 2.5 gradi.

La piattaforma di Wilkins è soltanto l’ultima vasta porzione di pack antartico discioltosi negli ultimi anni. Ricordiamo infatti come nel 1995 la cosiddetta Larsen A e nel 2000 la Larsen B si staccarono dal continente, mutando non poco la sua mappa.

Grandi sono le preoccupazioni suscitate dalla deriva della placca di Wilkins e dal suo impatto sull’ecosistema del Mare di Belinghausen e già  gruppo di scienziati spagnoli sta studiando evento a bordo di una nave oceaonografica, l’Hesperides.

Il progressivo scioglimento della Placca di Wilkins nelle immagini elaborate dal National Snow and Ice Data Center di Boulder, in Colorado
Il progressivo scioglimento della Placca di Wilkins come appare in alcune immagini che già ai primi del 2008 erano state elaborate dal National Snow and Ice Data Center di Boulder, in Colorado
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