Arabia Saudita, attentato contro un membro della famiglia reale

Scritto da: il 28.08.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Il principe Mohamed Ben Nayef, membro della famiglia reale saudita e responsabile della lotta al terrorismo nel Regno, è sopravvissuto a un attentato suicida nel suo ufficio a Jedda.
Fortunatamente, il principe, che è anche viceministro dell’Interno, ha solo riportato lievi ferite e nessuna delle persone che erano con lui ha subito dei danni. Il kamikaze morto era un terrorista ricercato che aveva chiesto di incontrare il principe per potersi consegnare.

Da quando, nel 2003, al-Qaeda ha cominciato la sua violenta campagna contro la monarchia saudita, questo è il primo tentativo di colpire un membro della famiglia reale, segno che la strategia del network terroristico sta puntando sempre più in alto nel suo progetto di destabilizazione del Regno.

Osama bin Laden, lo sottolineo da anni, ha un obiettivo primario cui tutto è sottoposto: inserirsi nelle (perenne, vista l’età assai alta dei membri della famiglia reale “papabili” per il trono) contesa dinastica saudita per condizionare in maniera più diretta possibile la politica di Ryad.

Mappa dell'Arabia Saudita

Mappa dell'Arabia Saudita

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