Ardere di disperazione per il lavoro che non c’è (più)

Scritto da: il 01.02.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Un operaio 36enne senza occupazione si è suicidato dandosi fuoco a Brembate, in provincia di Bergamo. L’uomo aveva lavorato fino a novembre in una piccola azienda di Zingonia, fallita all’improvviso. Lo choc della perdita del posto lo aveva fatto entrare in una profonda depressione. Da qui il gesto irreparabile, orribile anche nelle modalità. Grido atroce che incarna tutte le sofferenze di questo Occidente senza più nulla per cui valga realmente la pena vivere.

Sua Santità, Benedetto XVI, ieri, durante l’Angelus, ha appunto parlato del dramma della disoccupazione. Probabilmente allarmato dai dati Istat diffusi venerdì: 10% di disoccupati nell’Unione Europea, 8.5% in Italia. Ossia 2 milioni di persone senza lavoro nel nostro Paese.

Nel mentre, i governi si permettono anche di parlare di ripresa. Lo dicessero in faccia alla moglie di un uomo semplicemente arso dalla disperazione …

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