Arriva la fantapsichiatria

Scritto da: il 08.06.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Ho sempre ritenuto la fantascienza un altissimo genere letterario, denso di chiavi di comprensione del Reale come altri generi talvolta non riescono ad essere. La fantapolitica, poi, è sempre stata al top delle mie preferenze. Insomma, apprezzo molto lo sforzo dell’uomo di immaginare il futuro, di pensare la vita anche parecchio tempo dopo l’orizzonte personale di ognuno di noi. Che però un cult della science fiction cinematografica potesse divenire oggetto di studio da parte di psichiatri per individuare nuove terapie, o quantomeno nuovi approcci, proprio non me l’aspettavo.

La notizia viene dalla Francia, dove un gruppo di ricercatori ha ipotizzato che Darth Vader, il nero protagonista della saga Star Wars, possa presentare sei dei nove criteri generalmente utilizzati per individuare il classico disturbo di personalità borderline, che secondo lo statunitense National Institutes of Mental Health colpisce il 2% degli adulti sul pianeta.

Insomma, la ferocia di Anakin Skywalker, o Darth Vader che dir si voglia, a lungo attribuita al Lato Oscuro della Forza, ora potrebbe potrebbe essere utilizzata per meglio comprendere nella vita reale se un individuo è o meno un malato mentale.

Sulla rivista Psychiatry Research viene (psico)analizzata minuziosamente la figura del terribile Vader. Il giovane Anakin Skywalker è stato separato dalla madre in tenera età e suo padre era assente, tutti fattori che potrebbero aver contribuito al disturbo di personalità borderline. Anche la sua «illusione infantile di onnipotenza» e le «esperienze disfunzionali di sé e degli altri» sono indicative di tale condizione sin dall’adolescanza.

I ricercatori sostengono che il Vader di Guerre Stellari abbia sperimentato due specifici episodi dissociativi, uno sterminando il popolo Tuskan dopo la morte di sua madre e l’altro uccidendo tutti i giovani Jedi.

Nella saga Anakin ha spesso mostrato un comportamento impulsivo, con difficoltà a controllare la sua rabbia. L’aver cambiato nome è poi per i francesi chiaro segno di un disturbo dell’identità che già verteva sul “lato oscuro”.

Il personaggio di Darth Vader può quindi essere utilizzato per educare il grande pubblico a riconoscere il disturbo borderline di personalità, nonchè, dicono i ricercatori, può contribuire a combattere lo stigma sociale che è associato alla malattia mentale.

L’intervento dei terapeuti transalpini non ha però convinto la comunità scientifica internazionale. Lo psichiatra statunitense Charles Raison, ad esempio, ricorda come nei tre classici capitoli della saga (ideati da George Lucas decenni prima dei recenti prequel) Darth Vader sembri essere sotto il controllo di una sorta di “imperatore del Male”, il che rende assai difficile attribuire le sue perfide azioni ad un disturbo psichiatrico.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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