Arriva l’Obama socialdemocratico

Scritto da: il 05.02.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Barack Obama, che non è detto che debba sempre e soltanto fare errori (tipo quelli nel nominare i suoi ministri), ma spesso dice e fa anche cose sacrosante come questa, ha firmato una legge che estende la copertura sanitaria pubblica a 4 milioni di bambini finora non assicurati.

«Trattasi di un primo passo – ha dichiarato il neo presidente degli Stati Uniti – verso il traguardo di estendere la copertura a tutti gli americani».

Dinanzi ad un progetto del genere, io che ho parteggiato apertamente per McCain e la Palin non posso che dire “viva Obama!” …

Inoltre, per finanziare i costi del progetto, che si aggirano attorno ai 30 miliardi di dollari, saranno aumentate le tasse federali sul tabacco. Da figlio di un fumatore morto di cancro ai polmoni dico allora “viva Obama due, anzi tre volte!” …

Ma attenzione, proprio quando Bill Clinton, durante il suo primo mandato, cominciò a pensare di dare a tutti i cittadini americani la garanzia di essere sempre curati in caso di bisogno fu travolto dal primo scandalo (le accuse di molestie da parte di Paula Jones).

Perché in America, si sa, chi tocca gli interessi dei colossi delle assicurazioni sanitarie private rischia grosso.

In ogni caso, Obama oggi è politicamente molto più forte del Clinton di metà anni ’90. Speriamo ce la faccia a trasformare l’America in un Paese normale, dove un bambino non muore per un attacco di appendicite.

Obama Change

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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