Tutti gli articoli di Carlo Lo Re

Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico..

È morto Frank McCourt

Scritto da: il 20.07.09 — 0 CommentiAbbonati (RSS)
Frank McCourt è morto ieri a New York a 78 anni. Lo scrittore irlandese, celebre nel mondo per il romanzo Le ceneri di Angela è autore di uno dei più bei incipit della storia della letteratura mondiale: «Ripensando alla mia infanzia, mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata un'infanzia difficile, sennò non ci sarebbe gusto. Ma un'infanzia infelice irlandese è peggio di una infanzia infelice qualunque, e un'infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora». [caption id="attachment_5318" align="aligncenter" width="332" caption="Frank McCourt"][/caption]

Islanda, sì del Parlamento all’ingresso nell’Unione Europea

Scritto da: il 16.07.09 — 3 CommentiAbbonati (RSS)
Il Parlamento di Reykjavík - l'Althing, il più antico del mondo, creato nel 930 d.C. - ha dato oggi il via libera ai negoziati per l'ingresso dell'Islanda nell'Unione Europea. Sono stati 33 i voti a favore contro 28 contrari. A questo punto il governo è autorizzato ad iniziare i colloqui con Bruxelles per l'adesione dell'Isola artica all'Unione. Non è stato comunque un voto semplice quello scaturito dal lungo dibattito iniziato venerdì scorso. Vi erano infatti divisioni anche all'interno del governo, con il ministro dell'Agricoltura e della Pesca Jon Bjarnason che ha votato contro la posizione filo-europea del  premier socialdemocratico Johanna Sigurdardottir. L'esecutivo di centrosinistra, costituito il 10 maggio scorso, sostiene anche l'ingresso del Paese nell'area euro. Reykjavík non avrà certo difficoltà durante i negoziati per entrare nei 27. L'Islanda, infatti, 320mila abitanti in tutto, fa già parte dello Spazio economico europeo (Sse) ed è una delle democrazie più avanzate del continente. In ogni caso, alla fine dei colloqui bilaterali, sarà il popolo islandese che si esprimerà con un referendum. Per anni il comun sentire degli islandesi è stato ostile all'ingresso nella Ue, ma dopo la crisi economica internazionale, che ha colpito in modo durissimo il complesso settore finanziario del Paese, facendo addirittura temere ad ottobre 2008 una bancarotta di Stato, molti hanno rapidamente mutato idea. [caption id="attachment_5308" align="aligncenter" width="410" caption="L'Althing di Reykjavík"][/caption]

Catania anno (quasi) zero

Scritto da: il 13.07.09 — 10 CommentiAbbonati (RSS)
Catania è allo stremo, una città, senza mezzi termini, in coma. E come scrivo su Milano Finanza Sicilia di sabato, nel numero settimanale in edicola fino a venerdì (pezzo di analisi Estate calda per Catania, autunno pure), il peggio deve ancora venire. Perché a settembre-ottobre la gente si accorgerà che nessuno dei problemi socio-economici della città ha soluzione di breve periodo. Nessuno. A cominciare da quelli del Comune, con i famosi 140 milioni del Cipe che ben difficilmente arriveranno mai. Perché se Catania è nelle condizioni in cui è la responsabilità è anche e soprattutto di chi ha sin qui gestito il Comune, che da tempo non riesce a fare una scelta giusta neanche per sbaglio. Cosa che ormai anche il principale quotidiano cittadino, La Sicilia, ha compreso e sta cominciando a sottolineare con determinazione in alcuni editoriali non firmati e quindi attribuibili al direttore. Segno che uno degli uomini più influenti della città sta abbandonando al suo destino il sindaco-senatore, sottraendogli quell’appoggio mediatico che l’anno scorso, in campagna elettorale, gli fu prezioso. Le scelte discutibili del Comune non si contano più. Come la vicenda della zona a traffico limitato, annunciata come se fosse la trovata del secolo, poi fatta slittare con un comunicato stampa in cui si poteva leggere che gli annunci dei giorni prima tendevano semplicemente a far abituare i catanesi all’idea della ztl ed alla fine attuata con una confusione degna della “migliore” tradizione meridionale. Prendiamo la questione del pass per residenti. Non basta ai vigili urbani preposti al suo rilascio un semplice certificato di residenza (che potrebbero benissimo ricavare loro medesimi dal sistema informatico interno del Comune), ma serve l’atto di compravendita della casa in cui si abita e, in caso di immobile ereditato, anche la dichiarazione di successione. Grottesco! Viene in mente una certa barzelletta con protagonista un ...

Watchmen Quotes/2

Scritto da: il 12.07.09 — 0 CommentiAbbonati (RSS)
«Le strade sono lunghi rigagnoli e i rigagnoli sono pieni di sangue e quando alla fine le fogne si ricopriranno di croste, tutti i parassiti della società affogheranno. Tutto il loro sesso e i loro delitti, accumulati come sudiciume, li sommergeranno fino alla cintola e tutte le puttane e tutti i politici guarderanno verso l'alto e grideranno "salvaci" ...». Diario di Rorschach, 12 ottobre 1985 [caption id="attachment_5280" align="aligncenter" width="225" caption="Rorschach"][/caption]

BREAKING NEWS – Finalmente libero Eugenio Vagni

Scritto da: il 12.07.09 — 0 CommentiAbbonati (RSS)
BREAKING NEWS - Il volontario italiano della Croce Rossa Egugenio Vagni, nelle mani dei terroristi di Abu Sayyaf da metà gennaio, è stato rilasciato stasera. Le sue condizione di salute sarebbero buone.

Il presunto stupratore seriale di Roma è un coordinatore del Pd

Scritto da: il 11.07.09 — 0 CommentiAbbonati (RSS)
Dopo il "papigate" e le foto di Villa Certosa, la risposta (un po' tanto sopra le righe) del Pd a Berlusconi?!?   :  )))

Variazioni LoReberg/1

Scritto da: il 09.07.09 — 0 CommentiAbbonati (RSS)
Morto un papi se ne fa un altro ...

Cina, esplode la protesta nello Xinjiang

Scritto da: il 06.07.09 — 0 CommentiAbbonati (RSS)
Pare essere davvero pesante il bilancio delle proteste della minoranza etnica uigura, di religione musulmana, nello Xinjiang, area nord-occidentale della Cina. Secondo una nota diffusa dall'agenzia ufficiale di Pechino Xinhua (Nuova Cina), negli scontri sarebbero morte almeno 156 persone. I feriti sarebbero al momento più di 900. Secondo quanto dichiarato da fonti ufficiali cinesi, a Urumqi, capitale della regione autonoma, centinaia di manifestanti avrebbero dato fuoco alle auto parcheggiate, aggredendo anche dei passanti. Di tutt'altro tenore la ricostruzione di alcune fonti non governative, per le quali, invece, la protesta, inscenata da circa 3.000 persone, è cominciata domenica pomeriggio proprio a Urumqi, con una marcia pacifica di 300 giovani uiguri per la morte di due membri della loro etnia in una fabbrica di giocattoli a Canton, nel Sud della Cina, uccisi a seguito dell'accusa di aver violentato una giovane donna. Dopo l'intervento delle forze di sicurezza sono però iniziati violenti scontri, finiti con un bagno di sangue. Lo Xinjiang, abitato da circa 8.3 milioni di uiguri, è da decenni una regione a rischio separatismo ed islamismo. La provincia, situata nel Nord-Ovest del Paese, ai confini con l'Asia Centrale, è a maggioranza musulmana ed è controllata in maniera ferrea dal governo centrale di Pechino. Gli uiguri, lamentano la pesante repressione politica e religiosa messa in atto dal Partito Comunista Cinese con la scusa della lotta al terrorismo, ma di certo al-Qaeda ha da anni un buon radicamento nella vasta regione e fomenta chiaramente le pulsioni indipendentiste ed islamiste.

Sarah Palin si dimette da governatore dell’Alaska

Scritto da: il 04.07.09 — 2 CommentiAbbonati (RSS)
Il governatore repubblicano dell'Alaska, Sarah Palin, candidata alla vicepresidenza in ticket con John McCain alle elezioni del novembre scorso per la Casa Bianca, si dimetterà alla fine del mese dalla sua carica e non si ricandiderà. Lo ha annunciato prima il suo portavoce, Dave Murrow, e poi lei stessa. Mistero sui reali motivi del gesto. Ufficialmente il suo entourage parla della volontà della Palin di avere le mani libere, paventando la possibilità di un incarico nazionale da parte dei repubblicani in vista dell'appuntamento elettorale del 2012, ma tale motivazione sembra francamente assai debole. Che la Palin sia stata costretta alle dimissioni per evitare qualche altro scandalo in arrivo? L'ipotesi non è da scartare. Sarah Palin

Calgary Stampede 2009

Scritto da: il 02.07.09 — 0 CommentiAbbonati (RSS)

L’inferno a Viareggio

Scritto da: il 30.06.09 — 0 CommentiAbbonati (RSS)
Poco primo di mezzanotte, esattamente alle 23.58, un treno merci carico di Gpl è esploso mentre transitava per la stazione di Viareggio. Al momento si registrano 13 vittime e 50 feriti circa, di cui 36 gravi. Gli evacuati sono attorno ai 400, ma il numero è destinato a crescere, tanto che alcune agenzie parlano già di un migliaio di possibili sfollati.

Termini Imerese, gli operai Fiat bloccano ferrovia e autostrada

Scritto da: il 29.06.09 — 2 CommentiAbbonati (RSS)
Gli operai Fiat di Termini Imerese stanno bloccando in questo momento l'autostrada e la ferrovia, impedendo la circolazione dei treni nei pressi di Fiumetorto. I lavoratori stanno anche procedendo ad un massiccio volantinaggio sulla Palermo-Catania, per spiegare le ragioni della loro protesta, dovuta ai fondati timori che l'azienda torinese trasferisca altrove il settore auto del polo palermitano.

Come si dice desaparecidos in farsi?

Scritto da: il 29.06.09 — 0 CommentiAbbonati (RSS)
Mentre 5 dei 9 dipendenti iraniani dell'Ambasciata del Regno Unito a Teheran arrestati ieri sono stati rilasciati, dilaga la protesta nel Paese. Sembra che le persone scomparse, sequestrate dalle forze dell'ordine, ormai siano centinaia, in puro stile cileno. Sui morti non si hanno dati certi, ma alcune fonti parlano anche in questo caso di centinaia di vittime. Comprensibilmente, le relazioni fra Teheran e Londra sono tesissime. La crisi diplomatica fra i due Paesi, per inciso, cade in un frangente di estrema debolezza dell'esecutivo britannico guidato da Gordon Brown, che da mesi perde pezzi e consensi. Mappa dell'Iran
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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