Belfast, sale la tensione

Scritto da: il 12.07.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Come sempre a metà luglio vi è alta tensione a Belfast, soprattutto nella zona cattolica. Oggi sono scoppiati violenti disordini, con tanto di scontri con la polizia, ed almeno 22 agenti sono rimasti feriti. La protesta cattolica, in coincidenza con le marce annuali dei protestanti orangisti, è esplosa nel quartiere cattolico di Broadway al momento in cui gli unionisti hanno dato inizio alle celebrazioni.

La stagione delle tradizionali marce orangiste in Irlanda del nord ha il suo giorno clou proprio il 12 luglio, la data della battaglia del Boyne nel 1690, quando il re protestante Guglielmo III riuscì a battere il cattolico Giacomo II, che appunto Guglielmo III aveva deposto dal trono inglese due anni prima.

Certo, non è un bel periodo questo per l’Ulster. L’Irlanda del nord ha infatti conosciuto nelle ultime due settimane i più gravi scontri fra fazioni da molti anni a questa parte, soprattutto nella zona orientale di Belfast. Prima degli accordi di pace nel 1998, la violenza settaria ha fatto circa 3.500 vittime. Erano tempi assai diversi da quelli odierni e quel tipo di terrore è ovvio che non potrà più tornare, ma il loro ricordo è ancora molto vivo nella memoria di chi vive nelle cosiddette Sei Contee. Ricordo che ogni anno, a luglio, le marce unioniste rinfocolano senza alcun riguardo per le conseguenze.

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