Benvenuti nell’inferno dell’eurozona, slovacchi cari

Scritto da: il 01.01.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Dalla mezzanotte la Slovacchia è entrata nell’area euro, la cosiddetta eurozona. Sedicesimo Paese dell’Unione ad aderire alla moneta unica, nonché primissimo dell’ex blocco del Patto di Varsavia.

Benvenuti, quindi, nell’inferno dell’iper inflazione, cari slovacchi. Potrete viaggiare e spendere negli Usa ed altrove nel mondo, ma fra qualche mesetto, senza adeguati controlli dei prezzi, non potrete più fare la spesa sotto casa …

Parallelamente, i cugini della Repubblica Ceca assumono la presidenza di turno dell’Unione Europea, proprio in un momento in cui come presidente hanno Vaclav Klaus, un severo conservatore euroscettico duro e puro stile Margaret Thatcher (il suo modello politico dichiarato).

Da notare come la Slovacchia – che pur da partner economicamente più debole chiese la dissoluzione consensuale della Cecoslovacchia, nel 1993 (1 gennaio) - in 15 anni sia riuscita a migliorare di molto la propria condizione, tanto da raggiungere prima della più ricca Cechia i parametri per l’ingresso nell’eurozona.

Vero è che a Praga Klaus da anni rema contro la moneta unica, ma di certo la crescita slovacca è stata maggiore, soprattutto se si considerano le diverse condizioni di partenza dei due Paesi al momento della separazione (con Praga assai più ricca e sviluppata di Bratislava).

Chi avrà avuto ragione, gli euroentusiasti slovacchi o i più freddi cechi? Fra qualche mese un primissimo bilancio di breve periodo sarà possibile. Ed osservare i cambiamenti nella qualità della vita degli slovacchi sarà assai utile ai cittadini degli altri Paesi Ue in lista d’attesa per l’euro.

L'euro slovacco
L’euro slovacco
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