Berlusconi parla di «disegno eversivo di Fini»: per il Rubygate siamo alla “pista nera”…

Scritto da: il 23.01.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Certo che mai e poi mai Gianfranco Fini – che ha passato gli ultimi 18 anni a scrostarsi di dosso l’immagine di fascista del 2000 che si era poco opportunamente costruita sul finire degli anni Ottanta – avrebbe potuto immaginare che nel 2011 potesse piovergli addosso l’accusa d’essere a capo di un disegno eversivo. Uscito indenne da una gioventù intera dentro un partito, l’Msi, che pure qualche problema di contiguità con ambienti estremi lo avuto nella sua storia, il presidente della Camera dei Deputati è accusato di eversione dal presidente del Consiglio dei Ministri, oggi in una inedita versione “rossa”, per quanto in funzione squisitamente antifiniana. Insomma, siamo alla “pista nera” del Rubygate!

Davvero appare sempre più evidente il corto circuito istituzionale di cui è vittima l’Italia, un Paese che il New York Times di oggi definisce surreale e sospeso fra realtà e reality. Si vada a votare quanto prima e si volti definitivamente pagina. O riconfermando Silvio Berlusconi premier, come non è da escludersi che accada, o archiviando una volta per tutte la sua era e consegnando alla storia un quasi ventennio che ci ha coperti di ridicolo agli occhi del mondo.

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