Birmania, condotta in carcere Aung San Suu Kyi

Scritto da: il 14.05.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Le autorità del regime dittatoriale birmano, il più longevo sul pianeta, “inaugurato” nel 1952, hanno oggi incriminato Aung San Suu Kyi per violazione degli obblighi legati agli arresti domiciliari. La leader dell’opposizione democratica è stata prelevata dalla sua casa di Rangoon, dove ha passato la maggior parte degli ultimi 19 anni, ed è stata trasferita in un carcere in attesa del processo.

Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace per il suo impegno nonviolento per la libertà del popolo birmano, è accusata di aver ospitato e nascosto un uomo di nazionalità statunitense che qualche giorno fa aveva raggiunto a nuoto la sua abitazione, attraversando un laghetto posteriore che la isola parzialmente.

L’uomo, John Yettaw, è stato arrestato durante la “traversata” di ritorno ed è in attesa di processo.

La nuova accusa ad Aung San Suu Kyi giunge a pochi giorni dalla scadenza del termine per i suoi arresti domiciliari. Secondo diversi osservatori, la strana vicenda dell’”ospite americano” sarebbe solo un modo per neutralizzarla in vista delle elezioni del 2010, che in caso di svolgimento davvero regolare e libero la vedrebbero stravincere.

 

Aung San Suu Kyi
Aung San Suu Kyi
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