Bloodhound: l’auto che dovrebbe andare a 1.600 km/h ringalluzzisce l’orgoglio britannico

Scritto da: il 01.11.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Arriva da Londra e si chiama Bloodhound (segugio in inglese), nome che i creatori britannici hanno preso a prestito da un missile della Guerra Fredda. Correrà più veloce di una pallottola sparata da una Magnum 357: da zero a mille miglia orarie (oltre 1600 km/h) in appena 40 secondi.

Si tratta dell’auto pensata da un gruppo di scienziati su commissione del governo nel tentativo di conquistare il record di velocità per una vettura su ruote, nonché di rilanciare la ricerca scientifica inglese.

Ricostruzione grafica del prototipo Bloodhound
Ricostruzione grafica del prototipo Bloodhound

Il progetto è stato infatti svelato con orgoglio dal ministro della Scienza, Paul Rudd Drayson, un politico anomalo con la passione per le gare. Pensate che l’anno scorso il barone si è messo in aspettativa per gareggiare con la sua Aston Martin a Le Mans. Non ha vinto nulla, ma si è divertito molto.

Lord Paul pensa che il progetto governativo possa ispirare una nuova generazione di scienziati ed ingegneri che lavorino per la gloria della ricerca e dell’industria del Regno Unito.

Mah … Mi pare un po’ troppo nazionalista il nobiluomo. Comunque, prima di pensare alla gloria dell’Union Jack, bisognerà battere il precedente record, che non è da poco.

Al momento la macchina che ha fatto segnare la velocità massima è la Thrust Ssc, un turbojet che nel 1997, nel deserto del Nevada, raggiunse le 766 miglia orarie. La Bloodhound britannica è stata invece progettata per toccare le 1.050 miglia l’ora, ma è da vedersi se in effetti si riuscirà a concretizzare un simile piano.

Come driver vi sarà un pilota di caccia della Royal Air Force, il comandante di stormo Andy Green, di 46 anni, un vero e proprio veterano di simili avventure dal fisico ultraresistente.

Pensiamo solo che durante la fase di accelerazione della supercar, che sarà spinta da un motore a jet come quelli montati dai caccia Eurofighter Typhoon, passando da 0 a 1.600 km/h in 40 secondi, Green subirà una pressione da 2.5g ed il suo sangue sarà spinto verso la testa. Inoltre, durante la fase di decelerazione, con una forza di 3g, il sangue tornerà rapidamente verso i piedi.

Per allenarsi, il superman inglese volerà in condizioni estreme, a testa in giù, su di un aereo da addestramento, ma non pare che Lord Paul voglia fargli compagnia …

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