“Caldo” al Polo Nord, gelo più giù

Scritto da: il 31.01.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Davvero tante sono state le anomalie di temperatura evidenziate in questo inizio di nuovo decennio rispetto alle medie dell’arco temporale 2003-2010. Basterebbe solo l’attenta osservazione della settimana tra il 9 e il 16 di gennaio nell’emisfero nord del globo per rendersi conto delle stranezze in corso. La carta geografica sotto lo dimostra ampiamente. Nel Canada occidentale e centrale, infatti, come pure negli Stati Uniti ed in Scandinavia, è stato registrato un freddo molto più intenso del normale delle con punte (evidenziate in blu scuro) sino a 18 gradi sotto la media stagionale. Il primato spetta al clamoroso -43 gradi Celsius di International Falls, nel Minnesota.

Paradossalmente, invece, in zone di norma attorno ai -40 gradi invernali, come il nord del Quebec, l’isola Baffin, la Groelandia occidentale, l’estrema propaggine orientale della Siberia, l’Alaska e l’intero arcipelago artico del Canada, le temperature hanno raggiunto i 18 gradi sopra la media stagionale, con un “caldo” inusuale da quelle parti che è davvero stato il benvenuto.

Mappa delle temperature dell’inverno 2010-2011 nell’area artica

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple