Caos Quirinale

Scritto da: il 23.04.13
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Dal caos vissuto nei giorni scorsi dalla politica italiana per giungere alla scelta di un secondo mandato di Giorgio Napolitano al Quirinale emerge una realtà precisa e dolorosa: oggi il Paese è radicalmente spaccato, diviso il fazioni che si odiano. Concordo in pieno con chi ha evidenziato che, come da Costituzione, il presidente della Repubblica dovrebbe essere il garante della medesima e il rappresentante di tutti gli italiani, ma purtroppo in questo momento è difficilissimo che a chiunque possano venire riconosciute tali caratteristiche. Sul perché, poi, si sia giunti a odiarci c’è da interrogarsi profondamente, a destra come a sinistra. Con mente aperta e coscienza in mano.

Ora, sulla rielezione di Napolitano alcuni hanno parlato e scritto di pagina più nera della nostra Repubblica. A prescindere dall’altissimo valore in sé di Napolitano come uomo e come presidente, non condivido affatto: questo Paese ha vissuto pagine e notti ben più nere. Nel week end quirinalizio, chiamiamolo così, vi sono state (e ancora vi sono) tensioni, rancori, parole grosse, ma, alla fine, nessuno è morto, non vi sono state violenze. Siamo, grazie a Dio, lontani anni luce dai tempi delle Brigate rosse o del terrorismo nero, dai giorni dell’attentato quotidiano o delle bombe. Siamo lontani anche dai momenti terribili della strategia stragista di Cosa Nostra. Contestualizziamo il tutto e riconduciamo l’insolita vicenda del Quirinale nell’alveo della solita anomalia italiana. Ben altre sono le pagine nere di un popolo.

Quanto ai democratici, sono riusciti a trasformare l’elezione del presidente della Repubblica in un violentissimo congresso del Pd sotto forma (come loro solito) di psicodramma nazionale. Il sospetto (che personalmente ho da anni) che sia proprio il Pd l’anomalia più grande del Paese a questo punto comincia ad avere diritto di cittadinanza.

Quirinale, Roma

Quirinale, Roma

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple