Caso Cuffaro: e se?

Scritto da: il 30.09.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Stamattina è cominciato a Palermo il processo, che si celebra con il rito abbreviato, all’ex presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, accusato di concorso in associazione mafiosa. Il senatore Udc, già condannato per favoreggiamento aggravato alla mafia, è accusato di essere stato a disposizione delle cosche durante la sua lunga attività politica.

Il 23 gennaio 2010 la Corte d’Appello di Palermo ha appunto condannato Cuffaro a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato nel processo sulle “talpe” alla Direzione Distrettuale Antimafia. Rispetto alla sentenza di primo grado, la pena è stata inasprita di 2 anni, con l’aggravante di aver favorito Cosa Nostra (nella prima sentenza il favoreggiamento era stato invece definito “semplice”). Dopo la sentenza Cuffaro ha annunciato ricorso alla Corte di Cassazione.

Mi pongo una domanda: che bomba atomica sarebbe per la politica siciliana se in questo processo che si è aperto oggi Cuffaro venisse assolto? Per carità, l’ipotesi è fantascientifica, lo capisco bene. Ma per la verità il reale quesito che mi frulla in testa riguarda la Cassazione. Che cosa accadrebbe, mi chiedo ancora, se la condanna a 7 anni dell’ex uomo forte dell’Udc siciliana venisse annullata? Conoscendo le dinamiche che guidano le scelte del Palazzaccio, questa ipotesi sembra invero meno fantascientifica della prima. Vale la pena di ragionarci un po’ su …

Salvatore Cuffaro

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple