Catania anno (quasi) zero

Catania è allo stremo, una città, senza mezzi termini, in coma. E come scrivo su Milano Finanza Sicilia di sabato, nel numero settimanale in edicola fino a venerdì (pezzo di analisi Estate calda per Catania, autunno pure), il peggio deve ancora venire. Perché a settembre-ottobre la gente si accorgerà che nessuno dei problemi socio-economici della città ha soluzione di breve periodo. Nessuno. A cominciare da quelli del Comune, con i famosi 140 milioni del Cipe che ben difficilmente arriveranno mai.

Perché se Catania è nelle condizioni in cui è la responsabilità è anche e soprattutto di chi ha sin qui gestito il Comune, che da tempo non riesce a fare una scelta giusta neanche per sbaglio. Cosa che ormai anche il principale quotidiano cittadino, La Sicilia, ha compreso e sta cominciando a sottolineare con determinazione in alcuni editoriali non firmati e quindi attribuibili al direttore. Segno che uno degli uomini più influenti della città sta abbandonando al suo destino il sindaco-senatore, sottraendogli quell’appoggio mediatico che l’anno scorso, in campagna elettorale, gli fu prezioso.

Le scelte discutibili del Comune non si contano più. Come la vicenda della zona a traffico limitato, annunciata come se fosse la trovata del secolo, poi fatta slittare con un comunicato stampa in cui si poteva leggere che gli annunci dei giorni prima tendevano semplicemente a far abituare i catanesi all’idea della ztl ed alla fine attuata con una confusione degna della “migliore” tradizione meridionale.

Prendiamo la questione del pass per residenti. Non basta ai vigili urbani preposti al suo rilascio un semplice certificato di residenza (che potrebbero benissimo ricavare loro medesimi dal sistema informatico interno del Comune), ma serve l’atto di compravendita della casa in cui si abita e, in caso di immobile ereditato, anche la dichiarazione di successione. Grottesco! Viene in mente una certa barzelletta con protagonista un negoziante eccessivamente pignolo ed un acquirente bisogno di una confezione di carta igienica.

Altro pasticcio, il ponteggio nel cortile di Palazzo degli Elefanti, nella foto. Apparso qualche settimana fa, non reca nessuna indicazione di chi esegue i lavori. Singolare. Un consigliere comunale mi diceva che non occorre l’usuale cartello perché i lavori sono fatti da operai del Comune stesso. Qualcosa però non mi torna. Solo il montaggio di un simile ponte ad occhio e croce costa sui 15 mila euro. Mah … Mettiamola così, di certo sarà stata espletata una regolare gara d’appalto per la messa in sicurezza del cortile interno del Comune, ma chi avrebbe dovuto piazzare il cartellone con le indicazioni di legge lo ha dimenticato.

Ancora? La vicenda della Villa Bellini. Pare che l’Unione Europea sia intenzionata a chiedere indietro i 14 milioni di euro erogati per la messa a nuovo dei giardini. Per avere i denari europei infatti un bando di gara deve essere aperto a tutte le aziende dell’Ue e quindi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea. Purtroppo, al Comune di Catania non lo sapevano ed ora Stancanelli corre il rischio di dover restituire tutti quei soldi a Bruxelles. Senza parole.

Da ultimo, segnalo il rumor sul nuovo stadio di calcio che pare si realizzerà a Passo del Fico. Grandioso il progetto sul vecchio stadio, il cui terreno verrà utilizzato per uno o più grattacieli. Le voci in merito si rincorrono ed i piani da realizzare variano dai 22 ai 92. Sembra che gli investitori intendano piazzare circa 3.600 inquilini. Un affare da miliardi di euro. Ma almeno la città avrebbe un angolo sincrono con il resto d’Occidente, invece dell’usuale trentennio di gap temporale …

L'impalcatura presente nel cortile interno di Palazzo degli Elefanti

L'impalcatura presente nel cortile interno di Palazzo degli Elefanti

 

5 Comments

  1. Posted 14 Luglio 2009 at 22:21 | Permalink

    Sulla tua osservazione , che i residenti debbano produrre, per ottenere il pass per la ZTL un certificato di residenza e, alternativamente il passaggio di proprietà dell’immobile (per compravendita, eredità, etc.) o il contratto d’affitto, vale la pena specificare che tali documenti possono essere sostituiti, il primo da un’autocertificazione, i secondi da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
    La residenza può ben essere autocertificata con “dichiarazione sostitutiva di certificazione”; Per certificare l’acquisto o la locazione può supplire la “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”, che deve essere firmata in presenza del dipendente oppure presentata con la fotocopia del documento di identità del sottoscrittore.
    Tutte le amministrazioni pubbliche sono tenute ad accettare autocertificazioni, e perciò il rifiuto dell’impiegato ad accettare una dichiarazione sostitutiva di un certificato costituirebbe “omissione di atti di ufficio”,reato punito dal codice penale con la reclusione da sei mesi a due anni.
    Per passare al caso pratico, la residenza va “autocertificata” con la seguente dichiarazione:
    Dichiarazione sostitutiva della CERTIFICAZIONE DI RESIDENZA
    (Art. 46 – lettera b – D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
    Il Sottoscritto Carlo Lo Re, nato a il , residente in Catania, via , c.f.
    consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. n. 445/2000
    DICHIARA
    di essere residente in Catania, via …. n°
    (data) (firma)

    lo stato di erede, proprietario o affittuario può essere certificato con dichiarazione sostitutiva:
    DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA’
    (Art. 47 – D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
    Il sottoscritto Carlo Lo Re, nato a il , residente in Catania, via , c.f. , sotto la propria personale responsabilità e consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. n. 445/2000
    DICHIARA
    - di essere il proprietario dell’appartamento sito in Catania, via… piano…, in catasto al foglio …, particella .., sub… ,acquistato per atto di compravendita in Notar… del …. n. rep. ….,
    (oppure: -di essere in proprietario ….. per successione ereditaria giusta dichiarazione registrata il … presso l’Agenzia delle Entrate di … n° prot. …)
    (oppure: – di condurre in locazione l’appartamento sito in Catania, via…piano…, in catasto al al foglio …, particella .., sub… giusta contratto di locazione registrato il … presso l’Agenzia delle Entrate di … n° prot. …)
    Catania, .. luglio 2009.
    (data) (firma)

  2. Posted 14 Luglio 2009 at 22:22 | Permalink

    penso di farci un articolino nel mio sito, che ne pensi?

  3. max
    Posted 17 Luglio 2009 at 12:38 | Permalink

    fallo, fallo!
    certe cose le devono sapere anche i sassi!!!!
    :-)

    (ignorantia legaliis non excuset!)

    …e vedere qualche “fannullone” dell’ufficio che rilascia i pass in galera per qualche meseper omissioni d’atto d’ufficio (che tanto…ci saranno!!!)?

    ci si può sperare?

    >:-D

  4. Posted 17 Luglio 2009 at 19:20 | Permalink

    a Màcchese, eri tu che parlavi, oppure stavi impersonando lo spirito di Lo Re?
    è proprio il commento che avrebbe fatto il Lo Re, non senza aggiungere, però, la punizione del taglione

  5. max
    Posted 17 Luglio 2009 at 19:40 | Permalink

    ah, ok, allora mi correggo e integro:
    “E una volta in galera, in cella con un paio di ergastolani negri e sordi – che, è notorio, ce l’hanno grosso e non ce sentono quando urli “BASTAAAA!” – e prima di uscire, trattameno con FUOCO E ACIDI, AMPUTAZIONI VARIE e spese di mantenimento a carico della famiglia!”
    (così abbiamo anche coperto il lato economico della faccenda, acciocchè non gravi sulla società CIVILE)

    ;-D

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