Catania, la Protezione Civile all’opera dall’alba di stamattina

Scritto da: il 03.05.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Decine di volontari della Protezione Civile e decine di uomini e donne della Polizia Municipale, supportati anche da qualche macchina di passaggio della P.S., sono al lavoro dall’alba nella centralissima area di Catania denominata “Fera” (o, per i meno giovani, “Fera o’ Luni”).

Transenne presidiate da volanti limitano l’accesso da piazza Stesicoro, da via Gemmellaro, da corso Sicilia, da via Pacini e via Umberto, con un notevole dispiego di forze.

Allerta calamità? La Faglia di Sant’Andrea si è spostata ad Est di qualche decina di migliaia di chilometri? Esercitazione antisismica? Nulla di tutto questo, più semplicemente oggi (ovvero ieri) qualcuno in Comune si è ricordato che di domenica con è consentito allestire l’usuale mercato quotidiano in piazza Carlo Alberto ed ha deciso, una volta tanto, di far rispettare le regole.

E quindi ecco mobilitati i vigili urbani in una quantità che da tempo non si vedeva in giro e financo la Protezione Civile. Semplicemente per sottolineare quale debba essere la condizione di normalità.

Lodevole l’idea, ma la domanda che mi pongo è: in una città dove l’abusivismo è radicatissimo, possibile che il problema più impellente sia la Fiera domenicale? A prescindere dal fatto che molti degli ambulanti che vi lavorano sono abusivi anche dal lunedì al sabato, non solo quindi di domenica, altrove le forze dell’ordine dovrebbero con più attenzione volgere lo sguardo.

Perché nel mentre decine di uomini della pubblica autorità sono in questo momento impegnati a non far vendere t-shirt, olive e salumi in piazza Carlo Alberto, la città è in mano a centinaia (ribadisco, centinaia) di parcheggiatori abusivi che minacciano e taglieggiano i cittadini, ben più virulenti e pericolosi di chi vende su di una bancarella.

Per tacere  delle intere aree, come San cristoforo (ormai una vera e propria No Man’s Land), del tutto fuori controllo, delle decine e decine di scippatori e bulli vari sguinzagliati per Catania, dei rapinatori, degli estortori che scorazzano tranquilli, mentre in piazza Carlo Alberto addirittura viene impiegata la Protezione Civile.

Davvero mi lascia basito la poca capacità della corrente amministrazione cittadina di scegliete gli obiettivi da perseguire. Ribadisco un concetto: lodevole l’iniziativa di far “respirare” almeno la domenica la Fiera e (soprattutto) chi vi abita, ma le priorità di Catania in merito all’ordine pubblico sono davvero altre.

Piazza Carlo Alberto a Catania in una normale mattinata di vendita
Piazza Carlo Alberto a Catania in una normale mattinata di vendita
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