Catania, per il bilancio il Comune prende tempo

Scritto da: il 30.09.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Stanotte alle 24.00 scade per tutti gli enti locali italiani il termine ordinatorio (non perentorio, quindi) per la verifica degli equilibri di bilancio. Al Comune di Catania hanno deciso di non convocare nemmeno il Consiglio. Il tempo c’è, avranno pensato, inutile affrettarsi. Vero, il termine perentorio scade il 30 novembre, ma pure questa data, che potrebbe sembrare lontana nel tempo, non è da prendere troppo sotto gamba.

In un articolo pubblicato stamane su MF Sicilia (Catania, a novembre il via livera al bilancio) evidenzio alcuni punti importanti inerenti le vicende comunali catanesi. In sintesi: 1) non si può perdere troppo tempo, occorre predisporre l’eventuale riequilibrio di bilancio, passare dalla giunta ed andare in consiglio quanto prima; 2) l’incarico ai revisori dei conti è scaduto, occorre rinnovarlo in fretta o cercarne altri; 3) senza l’approvazione del bilancio entro il 30 novembre, il primo di dicembre la Regione Siciliana invierà un commissario ad acta; 4) i 140 milioni attesi dal Cipe da gennaio ancora non sono arrivati.

Su tale ultima questione, mi sento di affermare qualcosa di drastico. Buon senso vorrebbe che a Palazzo degli Elefanti ci si rendesse conto in via definitiva che probabilmente questi denari non arriveranno mai. Troppo grave, infatti, è lo scandalo sollevato a marzo scorso dall’ormai arcinota puntata della trasmissione tv Report nella quale il sindaco, Raffaele Stancanelli, in un eccesso di franchezza, ha candidamente dichiarato davanti alle telecamere d’aver fornito al Cipe una lista di interventi strutturali da effettuare a Catania solo allo scopo di ottenere il contributo, ben sapendo però che i soldi sarebbero stati utilizzati per ripianare le falle dei bilanci pregressi.

Intanto, la città sta lentamente sprofondando in un baratro di cui non si riesce a scorgere bene il fondo. Un mix di microcriminalità, disoccupazione, fallimenti a catena di aziende ed esercizi commerciali, sporcizia ed inciviltà diffusa. Il tutto sullo sfondo di una guerra di Mafia silenziosa che però 3-4 volte l’anno colpisce in maniera eclatante con omicidi anche in pieno centro cittadino, come accaduto nella notte fra domenica e lunedì.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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