Catania, riapre (si fa per dire) la Villa Bellini, con molte scelte estetiche assolutamente discutibili

Scritto da: il 16.01.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Sono pronto a giurare che quella di oggi è stata la prima di una serie di inaugurazioni che nel tempo sicuramente si faranno della Villa Bellini, alla stregua dell’autostrada Messina-Palermo, inaugurata tante di quelle volte che si è perso il conto.

Il sindaco Raffaele Stancanelli (Pdl-An) stamattina “ha fatto aprire”, mi si perdoni il catenesissimo costrutto, una parte dei celebri giardini pubblici, consentendo alla cittadinanza di fruire, forse in vista delle festività di Sant’Agata, dell’amatissima Villa.

La sorpresa è stata grande. La striscia di parco fin qui “liberata” appare sì più chiara e luminosa, ma vi sono comunque delle scelte estetiche assai discutibili che non si possono non evidenziare.

Cominciamo dall’acciottolato minuscolo, che è di molto più brutto, ad esempio, di quello largo di un tempo e nel complesso dà più che altro un’idea di terra battuta di color sabbia chiaro.

C’è poi, alla destra dell’ingresso, all’inizio del vialone che porta a piazza Roma, uno strano pseudo-gazebo (nel luogo dove tradizionalmente vi era la postazione di un gelataio) di colore grigio e verde (AAAAARRRRGGGHHHHH!!!! Grigio e verde!!!!!) che stona (per design e colore) e con il contesto come un broccoletto saltato con il tè delle cinque …

Da ultimo, ma speriamo che sia solo un problema di tempo, non vi è la celebre ed amata data giornaliera fatta dai giardinieri, un particolare al quale i catanesi sono affezionatissimi.

Insomma, la prima inaugurazione (ma ve ne saranno altre, ne siamo certi) è stata davvero una falsa partenza. Meno male che appena qualche centinaio di metri più in sù in via Etnea vi è l’Orto Botanico, oggi certo assai più gradevole …

Villa Bellini, lo pseudo-gazebo grigio verde (si suppone) destinato alla vendita di gelati e bibite
Villa Bellini, lo pseudo-gazebo grigio verde (si suppone) destinato alla vendita di gelati e bibite
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