Catania, sotto sfratto l’Assessorato al Patrimonio

Scritto da: il 11.05.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Davvero a Catania si sta raschiando il fondo: questa mattina stava per essere eseguito (con tanto di fabbro pronto a cambiare la serratura) lo sfratto dell’Assessorato al Patrimonio del Comune, allocato in via Monte Sant’Agata, pienissimo centro storico.

Già fa sorridere che proprio l’Assessorato al Patrimonio (che gestisce i vasti possedimenti immobiliari dell’Ente) sia in affitto. Fa sorridere meno la notizia che da anni non lo paghi detto affitto.

Ed ecco quindi giunto (immaginiamo dopo innumerevoli solleciti e precedenti atti giudiziari) lo sfratto esecutivo, che stamattina ha rischiato di lasciare fuori dalla porta l’assessore Giuseppe Arcidiacono, funzionari  ed impiegati.

In un momento delicatissimo, per inciso, perché la Procura della Repubblica di Catania è di casa in via Monte Sant’Agata, avendo l’Assessorato in questione anche la delega per l’Ufficio Stralcio, ovvero l’ex Ufficio Speciale sotto inchiesta per diverse vicende.

Per ora il Comune ha ottenuto una proroga di un mese, dopo di che, se non regolarizzerà la sua posizione (ossia se non pagherà quanto dovuto al malcapitato proprietario dell’immobile) dovrà traslocare altrove.

Che cosa farà a quel punto la Procura? Sequestrerà in blocco i documenti di suo interesse? Li trasferirà con un tir in piazza Verga? Ospiterà all’Excelsior i funzionari comunali che di norma orientano gli inquirenti nel mare di carta che certe inchieste impongono di navigare?

Insomma, di fronte a quanto quotidianamente emerge dal Comune di Catania vengono in mente le parole dell’immortale Ennio Flaiano: «la situazione è grave, ma non è seria».

Catania vista dall'alto
Catania vista dall’alto
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