Catania, un sabato di ordinaria follia liberaldemocratica

Scritto da: il 19.04.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Ieri pomeriggio in centro storico a Catania vi è stato un attacco in piena regola da parte di un gruppo di giovanissimi teppisti provenienti dai quartieri popolari della città, ossia da quelle banlieue locali che i benpensanti si ostinano a considerare zone disagiate da supportare con il volontariato e l’azione politica e non, come ragione vorrebbe, semplici covi di criminali (in cui purtroppo sono costrette a vivere anche molte persone per bene) da sgominare con un radicale intervento di Polizia e Forze Armate.

Un’attenta cronaca/analisi di quanto accaduto la si può leggere su Catania Politica, una bella testata on line che fa inchieste molto interessanti:

http://www.cataniapolitica.it/paginaseconda.htm
 e
http://www.cataniapolitica.it/paginasesta.htm

Di fronte ai nudi fatti (che, sia chiaro, erano stati preannunciati da tanti episodi del genere in sedicesimo che ogni sabato, con periodicità garantita,  accadono nel centro cittadino) occorre che lo Stato faccia sentire la sua presenza con mano pesantissima. Il che vorrebbe dire centinaia di poliziotti e soldati per le strade ed arresti a valanga senza troppi riguardi nelle modalità.

Da un punto di vista legislativo, poi, occorrerebbe una volta per tutte comprendere che l’evoluzione/involuzione della società occidentale impone ormai di portare la punibilità dell’individuo a 10 anni dagli attuali 14.

Perché oggi un ragazzino di 11-12 anni ha le stesse potenzialità criminali di un adulto e la stessa consapevolezza del bene e del male.

Ovviamente, la follia liberaldemocratica, che sta spingendo nel baratro l’Occidente intero, predilige il giustificazionismo sociologico ed il buonismo d’accatto. Ostinandosi a non capire che (buona parte) dei teppisti di ieri pomeriggio sono i killer di domani. Senza se e senza ma …

L'Elefante di piazza Duomo, simbolo della città di Catania
L’Elefante di piazza Duomo, simbolo della città di Catania
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