Che Formigoni abbia azzeccato la strategia giusta?

Scritto da: il 10.10.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Fra chi nel Pdl difende a spada tratta Silvio Berlusconi (Angelino Alfano) e chi ne prende le distanze (Roberto Formigoni), chi starà portando avanti la strategia vincente? Di certo al momento, con una quota sempre crescente di simpatizzanti pidiellini disgustati, come il resto degli italiani, dai comportamenti privati del premier, la mossa di Formigoni sembrerebbe quella giusta. Ma c’è un piccolo problema: se si va la voto senza prima cambiare legge elettorale, Berlusconi deciderà personalmente ogni candidatura/nomina del suo Pdl, premiando ovviamente gli uomini a lui più fedeli.

È tutta una scommessa sulla nuova legge elettorale, quindi. Se questa per il momento non vedrà la luce, avrà avuto ragione Alfano a non volersi smarcare da Berlusconi. Se, di contro, si riuscirà – o in Parlamento o con il referendum – a cambiare legge elettorale, aumenteranno le chance di Formigoni di conquistare il partito. Del resto, l’uomo forte di Comunione e Liberazione e della Compagnia delle Opere attende questo momento da decenni. E, a ben vedere, come leader dei moderati forse forse è davvero il politico più indicato.

Silvio Berlusconi e Roberto Formigoni

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