Colpi di mortaio o petardi sul municipio di Istanbul?

Scritto da: il 07.08.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

BREAKING NEWS – Poco fa qualche tv ed il sito del Corriere della Sera hanno diffuso la voce di alcuni colpi di mortaio sparati sul municipio di Istanbul. Corriere.it parlava di un ferito. Ora la notizia sembra derubricata al lancio di petardi “assordanti” che avrebbero colpito un camion della spazzatura ed il cimitero della zona di Uskudar, nella parte asiatica della metropoli. In ogni caso, è evidente come qualcosa stia accadendo in Turchia. Fra provocazioni di Erdogan, tensioni islamiste ben più serie e resistenze kemaliste spesso non molto bene orientate (non si risolvono i probemi mettendo fuori legge il partito al governo) il Paese rischia di vanificare la considerevole crescita economica degli ultimi tempi e complicarsi di molto il percorso che dovrebbe condurlo – prima o poi – nell’Unione Europea.

Al-Qaeda sicuramente ha interessi strategici forti nel Paese anatolico. E soffia sul fuoco. Ma non si può ignorare una presenza inquietante che, più o meno carsicamente, opera da decenni in Turchia, quella dei Lupi Grigi.
Come sostiene il mio caro amico Giuseppe Pagano, un manager internazionale che ha vissuto per alcuni anni ad Istanbul e conosce benissimo la realtà turca, da un lato a questo punto è evidente come qualcuno non voglia più Erdogan al governo e dall’altro è altrettanto evidente come i Lupi Grigi ancora pesino parecchio sui destini del Paese.

Perché se alcuni dei peggiori episodi di sangue degli ultimi mesi sono senza dubbio da ascrivere al terrore islamista, su taluni altri episodi i sospetti farebbero propendere più per la classica azione da “strategia della tensione” targata Lupi Grigi.
Mi sbaglierò, ma il cammino della Turchia laica verso una acquista serenità mi pare essersi ingarbugliato negli ultimi tempi …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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