Come l’ideologia localista mina il futuro dei giovani: la bislacca proposta dell’Erasmus “Sud-Sud”

Scritto da: il 11.01.12
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Non c’è limite alle idee sbagliate che partorisce il limitato orizzonte mentale dei localisti, ovunque. Siano essi leghisti lombardo/veneti , fiamminghi del Vlaams Blok, catalani di Convergència (verso dove?) i (dis)Unió, autonomisti siciliani, sardi indipendentisti o baschi delle gelide lande dell’Iberia settentrionale. Non riuscendo, per ovvi limiti culturali, a concepire nulla al di là della loro isola/zolla di terra, si inventano un mondo che semplicemente non esiste. Come quando danno sfogo alla sterile e ridicola retorica del Mediterraneo, un Mare Mortum che da almeno 600 anni non è più al centro di niente, se non del mostruoso traffico di esseri umani fiorito negli ultimi tempi.

Nel frattempo, con le buone o con le cattive, questi signori cercano di dare consistenza al loro credo Ignorance & Closure con pensate non solo ridicole in sé, ma anche perniciose per chi dovesse incautamente credervi. Appena ieri, la Regione Sicilia ha rilanciato una singolare iniziativa di 289 eurodeputati, una petizione transnazionale che richiede alle istituzioni europee di lanciare, a partire dal 2014, due programmi – Erasmus e Leonardo da Vinci – destinati a favorire la mobilità e la formazione dei giovani delle due sponde del “Mare Nostrum”. «L’Unione europea – si legge nella dichiarazione dei 289 “illuminati” – deve sostenere con nuove iniziative l’evoluzione senza precedenti che coinvolge tutta la sponda meridionale del Mediterraneo». Fa eco la Regione Sicilia:  «Considerato che l’istruzione e la formazione professionale sono una forma di contrasto alla disoccupazione, ma anche le risposte più incisive alla domanda di democrazia e di sviluppo economico e sociale, i 289 firmatari chiedono il varo di programmi “Erasmus” e “Leonardo Da Vinci”, destinati proprio al bacino del Mediterraneo».

Ma il capolavoro è la dichiarazione di Antonino Recca, rettore dell’Università degli Studi di Catania, che giunge a parlare di «mobilità sud/sud», che rappresenterebbe «una formidabile opportunità di rilancio e di sviluppo per le regioni meridionali italiane e in particolare per la Sicilia. Da tempo le università siciliane e il governo regionale lavorano a iniziative che possano agevolare il dialogo interculturale. Guardiamo, quindi, con grande interesse alla possibilità del varo di nuovi programmi di scambio come Erasmus e Leonardo nel Mediterraneo: due strumenti che serviranno ad incrementare l’attrattiva delle nostre università».

Insomma, invece che esortare i giovani italiani, spagnoli, greci, portoghesi e francesi a studiare quanto più a Nord possibile, acquisendo così un know how quanto più evoluto possibile, si vagheggia di un sommamente inutile Erasmus del Sud, che darebbe agli studenti siciliani la possibilità di imparare il fondamentale spagnolo (ovvero di saper dire “buon giorno” e “buona sera” in arabo), di specializzarsi in enologia catalana e di confrontarsi con le avveniristiche forme di educazione civica, di rispetto dell’altro, delle regole e dei codici così diffuse nei Paesi mediterranei. Imparare l’inglese? Ma a che servirà mai? Il tedesco o qualche rudimento di cinese e giapponese? Ma che sto a dire?!? Confrontarsi con popoli in cui il senso civico, la cultura del sacrificio personale e la capacità di fare sono anni luce avanti ai nostri? Ma siamo pazzi? Andare a vivere per sei mesi-un anno fra gente che non conosce il nostro familismo amoralissimo, la tendenza alla sopraffazione insita nel nostro stile di vita? Sarebbe un pessimo esempio per il ragazzi … La mobilità Sud-Sud è la nuova (ben striminzita!) frontiera dei cantori del Mediterraneo. Eppoi ci si chiede il perché dell’atavica disoccupazione meridionale … O perché tedeschi, svedesi e norvegesi crescano in un anno quello che noi siam cresciuti in 10 e governino l’economia del continente.

Sud-Sud

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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