Mancata dichiarazione di dissesto, comunicato stampa di Rifondazione Comunista su inchiesta della Procura

Scritto da: il 26.05.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

La notizia sull’apertura di un’indagine della Procura della Repubblica di Catania sulla mancata dichiarazione di dissesto da parte dei sindaci Scapagnini e Stancanelli ridimensiona il clima trionfale della maggioranza di centro destra successivo alla approvazione del bilancio preventivo 2009.

Vengono così rafforzate le ragioni che hanno spinto Rifondazione Comunista a chiedere al sindaco Stancanelli di dichiarare il dissesto, anche in virtù del mancato ripianamento delle perdite certificate dai bilanci consuntivi 2003 e 2004.

Stupisce che nessuna autorità amministrativa, dall’Assessorato Regionale agli Enti Locali al Ministero dell’Economia, siano mai intervenuti sulla grave crisi finanziaria che ha attraversato in questi anni il Comune di Catania: si è preferito coprire una giunta “amica”, in barba ad ogni criterio di sana amministrazione e condannando così i cittadini al degrado dei servizi, al blocco dell’illuminazione pubblica, all’elevamento di tutte le tariffe ed ai ritardi dl pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici avvenuto in questi anni.

L’amministrazione Stancanelli non può adesso ignorare l’iniziativa della magistratura catanese.

La normativa in vigore è infatti estremamente chiara: il sindaco se non ottempera al ripianamento dei deficit certificati dai consuntivi 2003 e 2004, ha l’obbligo di dichiarare il dissesto.

Con il dissesto finalmente si bloccherà la spesa clientelare (milioni di euro per consulenze e sprechi vari), si darà certezza ai fornitori e si potrà ripristinare la ordinaria amministrazione, attingendo anche ai fondi nazionali che vengono previsti in questi casi.

Non sarebbe il primo caso in Italia: quasi tre anni fa il comune di Taranto, a seguito di un’iniziativa del governo nazionale, è stato dichiarato in dissesto ed oggi vive una fase di nuova amministrazione e di gestione finanziaria ordinata, in grado di ripristinare la certezza del diritto e di rispondere alle tante esigenze dei cittadini.

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Catania
Pierpaolo Montalto (segretario provinciale di Catania)
Marcello Failla  (responsabile per le politiche comunali di Catania)

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