Crisi a “V” o recessione postmoderna?

Scritto da: il 02.02.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Dal settembre 2008 due diverse scuole di pensiero cercano di spiegare la crisi economica in atto. Gli ottimisti (in genere analisti vicini agli ambienti di Wall Street) parlano di una classica crisi a “V”, con la rapida caduta (che già ci sarebbe stata) e un altrettanto rapido ritorno al condizioni di normalità. I pessimisti parlano invece di recessione postmoderna, molto profonda e seguita sì da una qualche forma di ripresa, ma senza creazione di nuovi posti di lavoro che vadano a sostituire quelli persi per la crisi.
La domanda da porsi, semplicissima, è questa: ma vi è davvero ripresa se non viene in qualche modo mitigata la piaga della disoccupazione? Francamente, anche con un occhio ai correnti drammi sociali in Italia, non mi pare proprio che si possa riprondere di sì …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple