Crisi Bolivia-Usa

Scritto da: il 11.09.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Il “cortile di casa” sembra sfuggire sempre più a Washington. Nel mentre la campagna per le presidenziali 2008 si accende e Bush jr è più che “azzoppato”, scoppia il caso boliviano, con Evo Morales che espelle l’ambasciatore a stelle e strisce, accusando gli Usa di pesanti ingerenze negli affari interni del Paese sudamericano.

Morales ha subito incassato la solidarietà del presidente brasiliano Lula e quella, scontata, del venezuelano Chavez.

Del resto, che l’asse politico in America Latina da qualche anno sia spostato pesantemente a sinistra è ormai conlcamato. Venezuela, Bolivia e Brasile hanno oggi, seppur con diverse gradazioni (si vedano gli ottimi accordi economici fra Lula e Bush jr sul biofuel) governi orientati verso politiche antiamericane. Pesantemente come nel caso di Caracas, blandamente come nel caso di Brasilia e mediamente come per La Paz, che però in questo momento pigia sull’accelleratore e scatena una brutta crisi diplomatica.

La realtà è che gli Stati Uniti, troppo impegnati in scenari lontani dal continente americano, hanno trascurato molto negli ultimi 7 anni (ossia dall’attacco alle Twin Towers di cui oggi ricorre l’anniversario) quello che appunto è sempre stato considerato da tutti “the backyard”, ossia il cortile di casa. E così, a parte qualche successo in Colombia, Washington ha perso progressivamente peso e controllo in tutto il Sud America. Per gli Usa, un altro degli effetti deleteri dell’onda lunga dell’Undici Settembre …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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