Cronaca di una giornata di “guerrilla marketing” politico

Scritto da: il 06.06.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Stamattina mi sveglio senza dover scrivere nulla. Praticamente un miracolo, in questi tempi di full immersion elettorale. Decido quindi di dedicare la giornata ad un mio caro amico candidato alle europee, magari sperimentando qualche cosa di originale.
Intanto accendo il pc, apro Facebook e nello status scrivo una cosuccia simpatica che esorti a votare per il mio candidato. Poi esco di casa e vado nella sua segreteria, faccio un po’ il cretino con le belle (ed intelligenti) ragazze che vi lavorano e prendo un po’ di “santini” elettorali e tondini adesivi con il logo della lista (sulle prime ero un po’ perplesso sulla loro utilità, che però nel corso della giornata si è rivelata alta). Attrezzato di tutto punto, vado in giro per Catania.

Verso le 12.00 mi cercano alcuni amici. Ci sediamo in un noto caffè del centro per un aperitivo. Comincio ad ideare la prima delle “follie” propagandistiche della giornata. Al tavolo vi è il contenitore dei fazzolettini. Certo di avere le mani pulite, li estraggo e posiziono fra l’uno e l’altro il santino con la faccia del mio amico. Sistemo il tutto in maniera che l’avventore successivo si ritroverà il sorridente candidato ogni 5-6 fazzolettini. L’ultimo lo piazzo in fondo, a tovagliolini finiti …

L’apertivo è servito in classici bicchieri da coktail: perfetti per il tondino adesivo, che viene applicato alla base … Almeno chi dovrà lavare i bicchieri sarà costretto a vedere il logo … Magari bestemmierà … Ma lo vedrà …

Vado poi in bagno e piazzo dei santini fra le salviettine per asciugare le mani … Il tondino alla porta del bagno non lo applico, meglio non esagerare … Eppoi qualsiasi cosa si appenda in un wc un po’ ne esce svilita, siamo seri …

Scrocco un passaggio ad un amico e mi reco in circonvallazione, a valutare la lista nozze di una cara collega che si sposa a fine mese. Mi aggiro per il meganegozio ed infilo santini ovunque, portagioie, culle, cassetti delle scrivanie in esposizione …

Finita la visita al negozio mi incammino per la circonvallazione, decidendo di rientrare a piedi in centro (6-7 chilometri sicuri, ma devo dimagrire e piazzare fac-simili). Vedo una serie di alberi cinti da una striscia di plastica trasparente che sembra fatta apposta per infilarci il santino. Che appunto piazzo in una decina di fusti. Discreto ed ecologico (mica è appiccicato).

Arrivato nella parte alta di viale Vittorio Veneto, mi accingo a ridiscenderlo. E lì mi viene l’illuminazione: i bancomat! Sistemo un santino, gentilmente ed assicurandomi che non blocchi il meccanismo, leggermente appoggiato alla fessura da cui esce la ricevuta cartacea dell’operazione effettuata. Ripeto il tutto per ogni bancomat che incontro fino in centro.

Noto poi una Smart con il tettuccio leggermente aperto. Vi infilo un po’ di santini che cadono dentro: il mio amico aspetterà sorridendo (64 denti li ha di sicuro) i proprietari … Alla fine della giornata l’operazione tettuccio sarà stata ripetuta 14 volte …

Incontro poi una delle vecchie macchinette per fare le foto tessera: sistemo i santini appoggiati all’erogatore delle foto …

Ho sete, mi siedo ad un bar e ripeto l’operazione tovagliolini misti a santini … A fine giornata 5 bar sono stati così serviti … Spero che i clienti almeno apprezzeranno la mia inventiva …

Arrivo in centro. In una deliziona viuzza vicino casa mia è allestito un mercatino artistico: un tripudio di cofanetti e portagioie. Che vengono tutti inesorabilmente riempiti dai santini del mio amico (che magari mi toglierà il saluto dopo aver letto questo post) …

Stremato, torno a casa, riaccendo il pc e mi collego a Twitter … Lancio ai miei “followers” un messaggio in cui esorto a votare il mio amico in quanto bello (argomento che fa sempre presa sulle donne, non c’è nulla da fare) … In effetti è che l’aggettivo “bello” fa rima con il suo nome, quindi la scelta è un po’ obbligata, ma lui comunque bello lo è sul serio, mica mento in merito …

Decido di andare a votare … Vado … Voto … Invio a tutti i miei amici e conoscenti un sms da delirio, ma che suscita risposte simpatiche: «Ho votato x il + bello, ke son certo è proprio Nello. Ho votato Musumeci, ke da solo fa x 10!». Infantile? Ok, ma un sorriso lo strappa di certo …

Rientro a casa e mi ributto su Facebook, metto il testo dell’sms inviato e replico a qualche amico che ha commentato lo status mattutino …

Ora, è sabato sera, faccio una doccia ed esco … Qualcuno lo incontrerò per strada … E, soprattutto, la movida catanese offre tantiiiiissiiiiimiiii contenitori per i tovagliolini   :   ))))

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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