Nonostante il procuratore generale avesse chiesto ieri uno sconto di pena, escludendo l’aggravante del favoreggiamento aggravato alla Mafia, i giudici della seconda sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Antonio Esposito, hanno appena confermato per Salvatore Cuffaro, ex presidente della Regione Siciliana, la condanna a sette anni di reclusione, appunto per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e violazione del segreto istruttorio nell’ambito del cosiddetto processo “talpe alla Dda”.
Cuffaro, nel 2008 eletto al Senato con l’Udc, è poi passato ai Popolari di Italia Domani che sostengono il governo. A questo punto, visto che la condanna definitiva comporta la decadenza da senatore, per il politico di Raffadali si aprono le porte del carcere. Una fine davvero ingloriosa per la carriera dell’ex potentisismo siciliano.