Destini incrociati: morti Havel e Kim Jong-il

Scritto da: il 19.12.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Strano il destino, molto … A poche ore di distanza sono morti Kim Jong-il, satrapo nordcoreano per “diritto” ereditario, dittatore atomico vetero stalinista, e Vaclav Havel, scrittore boemo, per decenni leader della dissidenza antisovietica nell’Est Europa prima di divenire presidente della Cecoslovacchia post crollo del Muro di Berlino. Due uomini diversissimi in tutto che vanno a morire quasi nello stesso momento (ma tecnicamente non nello stesso giorno, meno male per la memoria di Havel). Uno campione della lotta ai totalitarismi, l’altro nerissimo esempio della violenza totalitaria.

E così, il pianeta si è liberato di Kim Jong-il, un folle senza scrupoli che ha massacrato la sua gente conculcando ogni minima libertà. Le cancellerie del mondo intero sono in apprensione (la Corea del Nord ha la bomba atomica o qualcosa di simile), ma per ora del successore, il figlio terzogenito Kim Jong-un, non si sa nulla di peggio rispetto al padre. Si spera che il rampollo della perversa dinastia apra il Paese al mondo. Alla Corea del Sud una riunificazione veloce costerebbe tantissimo, ma è ovvio che il destino delle due Coree nel medio periodo è quello di riacquistare l’unità perduta. Che la morte di Kim Jong-il sia l’occasione per cominciare a metter mano alla pratica per tempo e con razionalità.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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