Dialogo fra ebrei e cattolici, risposta unica ai commenti vari

Scritto da: il 15.03.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Noto con piacere come i miei interventi su questioni spirituali abbiano sempre molti accessi e suscitino un minimo di dibattito. Cosa che non sempre accade. Anche perché ormai non ci tengo molto io ad innescare spirali varie ed eventuali di post, contropost, commenti e controcommenti, pensando oggi come oggi questo blog più che altro come un sito di servizio di news ed analisi ed avendo organizzato la relativa pagina su Facebook come una sorta di “news column”.

Perché vero è che i blog ed il loro sistema interattivo di commenti sono di certo la nuova frontiera del giornalismo, ma di mio ogni tanto preferisco rifugiarmi nella tranquillità della vecchia cara colonna di giornale, gestendo anche il blog come una testata (micro, per carità) old style.

Detto questo, vengo al dunque. L’amico Antonio Caracciolo – apprezzatissimo esegeta dell’amatissimo Carl Schmitt – rivendica, il che è cosa sacrosanta, quello che definisce «il diritto alla distinzione inconciliabile» fra cattolici ed ebrei.

Sospetto che Caracciolo non sia il solo a pensarla così, sia in ambito cattolico che ebraico. Da canto mio, però, non vedo distinzioni inconciliabili fra me, cattolico nel midollo pur se assai autonomo, e l’ebraismo. O, meglio, forse qualcuna la vedo anche (per inciso, il critico letterario americano Harold Bloom, ebreo, è stato assai netto al proposito qualche anno fa ed io sono un suo fan assoluto …), ma diciamo che non la sento a pelle.

Di contro, con tutto il rispetto per l’Islam, una distinzione inconciliabile, a pelle e con la mente, l’avverto e la vedo con il corpus della religione di Mohamed. Nonostante la simpatia per essa palesata da due autori fondamentali nella mia formazione umana quali Franco Cardini e Pietrangelo Buttafuoco (e qui ci sarebbe da  riflettere sul rapporto che lega i lettori appassionati con alcuni scrittori che si adorano, ma di cui inevitabilmente non si possono appoggiare tutte le posizioni tutte, tutte le idee tutte), sento distante anni luce il mondo mussulmano.

Quanto al fatto che il popolo ebraico ritenga di essere il popolo eletto, credo che da un punto di vista pratico, ossia relazionale, ciò non influisca minimamente nei nostri rapporti reciproci. Probabilmente peserà nel dialogo fra un vescovo ed un rabbino, ma certo non fra me e un amico ebreo. In ogni caso, un popolo che si credeva superiore e che ha organizzato uno sterminio di massa in pieno XX secolo c’è stato. E non mi risulta si tratti di quello ebraico. Legittimo, sempre e comunque, è però difendersi da una certa aggressività che talvolta affiora durante dibattiti ed incontri pubblici. Quindi comprendo in pieno quanto scritto dal professor Caracciolo.

Certo, il rischio che nel dialogo religioso ai massimi livelli istituzionali si giunga al Dogma contro Dogma, e qui vengo al commento di Gian Paolo, c’è. C’è sempre. Ma, appunto, quando si parlano fra Istituzioni. A me interessa poco, perché, argomentazioni logiche a parte, credo che l’uomo viva di sensazioni ed emozioni. E personalmente io, da cattolico adogmatico, mi sento vicinissimo all’ebraismo. Come mai potrei sentirmi ad altre confessioni.

 Menorah

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple