Follie romane: dimezzata la scorta al giudice Russo

Scritto da: il 18.02.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

La scorta dell’assessore regionale alla Sanità siciliano Massimo Russo è stata dimezzata. Nei mesi scorsi ho avuto modo di conoscerlo ed anche di scontrarmi (bonariamente, per carità) con lui avendo idee molto differenti su di una specifica riforma che ha condotto. Uomo duro e tagliente, ma anche  intelligentemente ironico, Russo è uno che crede con forza in quel che fa e già questo lo pone ben più in alto di tanti dei protagonisti della   politica dell’Isola. Piaccia o meno la sua riforma della Sanità siciliana, è sovraesposto e – anche a causa del suo impegno antimafia da giudice – un soggetto assolutamente a rischio attentato.

Mi chiedo quale sia il demone che a Roma ha fatto decidere chi di dovere di dimezzargli la scorta. La Sicilia già piange un lungo elenco di magistrati. Dio non voglia che tale assurda decisione di depotenziare il suo servizio di protezione abbia conseguenze nefaste. Davvero certi burocrati quando pensano il da farsi si svitano la testa e la posano sul comodino …

Massimo Russo

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