Disponiamo di dati infiniti, ma non abbiamo nessuna capacità di prevedere gli eventi

Scritto da: il 15.03.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

L’esplosione di una parte di mondo arabo che ci ha così colti alla sprovvista impone una riflessione. Oggi disponiamo di una mole enorme mole di dati. Milioni di informazioni sono in circolazione sul Web e non solo. Abbiamo inoltre anche una discreta capacità di elaborare tali informazioni. Ma, al dunque, non abbiamo nessuna reale capacità previsionale.

In sequenza, siamo stati sorpresi dalla repentina caduta del Muro di Berlino nel 1989, dall’attacco a New York l’11 settembre 2001, dal terribile crac della banca d’affari Lehman Brothers nel settembre del 2008 con la conseguente crisi economica globale ed ora dalle rivolte nel Maghreb e nel Medio Oriente. Perché nessuno di questi eventi – tranne la crisi economica, ma solo da qualche analista, inascoltato dai più – è stato previsto?

A ben ragionare, il problema è che noi occidentali guardiamo il mondo con occhi vecchi di almeno 50′anni. Siamo ancora convinti che il baricentro del pianeta sia l’Occidente (Europa e Stati Uniti d’America), mentre il vero baricentro è altrove, in Asia. Pechino, Shanghai, Hong Kong, Seul, Tokio, Taipei sono città non meno importanti di Washington, New York, Boston, Londra, Amsterdam o Parigi. Ma noi ci ostiniamo ad ignorarlo. E mentre loro sanno tutto di noi, noi sappiamo pochissimo di loro.

E se questo vale per gli assai attenti americani, non parliamo nemmeno dell’Europa. Mai come in questi giorni, infatti, con la crisi libica alle porte, è palese l’assenza non tanto e non solo di una politica europea, quanto l’assenza di un potere politico europeo. Basti fare l’esempio dell’immigrazione. Si cerca di affrontare/bloccare il fenomeno, senza fare nessuno sforzo di capirne le cause. Ovvio che se Bruxelles non riuscirà ad invertire il trend proprio a livello di atteggiamento, di approccio ai problemi, le conseguenze per noi saranno gravissime. Ma farlo capire ai politici è davvero impresa ardua.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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