Divorzio alla spagnola, per la prima volta applicata in Italia la formula breve

Scritto da: il 13.06.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Arriva anche da noi il cosiddetto “divorzio breve”, ottenuto in meno di un anno dalla richiesta da una coppia (lei fiorentina, lui spagnolo) senza prima passare dalla separazione di tre anni prevista dalla legislazione italiana. La sentenza è del Tribunale di Firenze, che per la prima volta in Italia ha applicato integralmente una legge (la n. 15/2005, voluta da Zapatero) di un Paese dell’Unione Europea assai diversa da quella nazionale che regolamenta il tema.

La coppia italo-iberica si era sposata poco più di un anno fa in Italia, dove, sino ad ora, il divorzio senza separazione era possibile solo in casi assai singolari, tipo la condanna di un coniuge all’ergastolo o comunque per reati molto gravi.

Non che non vi fossero stati altri casi di divorzi veloci in Italia, ma erano stati ottenuti solo tramite sentenze già emesse in altri Paesi, ovvero, ottenuto il divorzio all’estero, ai coniugi questo viene riconosciuto anche in Italia. Stavolta è stata invece applicata una legge non italiana direttamente in territorio italiano.

Secondo un sondaggio Eures (2007), il 63.5% degli italiani vede favorevolmente l’approvazione del “divorzio breve” per le coppie che non hanno figli.

Introdotto in Italia nel 1970 con la legge n. 898 (la cosiddetta legge Fortuna-Baslini) e confermato dalla vittoria del “no” al referendum abrogativo del 1974, il divorzio nel 1987 è stato profondamente ripensato, riducendo da 5 a 3 anni il tempo della separazione per giungere alla sentenza.

Con l’applicazione della legge Zapatero ora questa “tempistica” rischia di essere nei fatti superata, trasformando il matrimonio in un impegno leggero leggero che si può cancellare senza stare troppo a pensarci su. Davvero deleterio in una società sempre più atomizzata ed immatura come quella italiana.

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