Dopo le regionali serve la resa dei conti tra Fini e il Cav.

Scritto da: il 26.03.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Ormai i diretti interessati dovrebbero prendere atto che qualcosa è andato storto nel processo di fusione fra Forza Italia e Alleanza Nazionale. Questo Pdl, che pure alle elezioni politiche del 2008 sembrava una corazzata invincibile, sta facendo acqua da tutte le parti. Personalmente rimango sempre propenso a considerare eccezionali le capacità di tenuta elettorale di Silvio Berlusconi, ma, nonostante le sporadiche dichiarazioni di pace cui non crede proprio nessuno, appare ormai chiara la frattura insanabile fra il premier e Gianfranco Fini.

Al punto in cui siamo, quindi, dopo le regionali, quale che sia l’esito del voto, i due dovrebbero separare i propri destini politici. Per il bene del centrodestra, per il bene di tutti gli elettori, che hanno diritto ad una scelta chiara. Già basta e avanza l’incivile rissosità fra i due opposti schieramenti. Aggiungere anche i veleni interni alla principale forza politica italiana è davvero insostenibile. L’immagine dell’Italia ormai è a pezzi, il Paese ormai è a pezzi. Almeno si ricompattino i ranghi e ognuno faccia apertamente il suo percorso, ultrariformista o ultrapopulista che sia.

Gianfranco Fini, ormai è evidente, pensa ad una formazione riformista spinta. Di mio sono allergico anche solo alla parola “riformista”, ma, appunto per fare chiarezza nell’oltremodo confuso scenario politico italiano, è bene che il postfascista per antonomasia compia il passo di un definitivo distacco dal suo sdoganatore di ormai 17 anni fa.

Uno spazio elettorale riformista in Italia Fini lo troverebbe. Magari non vastissimo, ma lo troverebbe. Di certo, però, non può continuare oltre a minare dall’interno la forza politica cui ufficialmente appartiene. Non è serio. Non è decoroso. Non è utile a nessuno. Perché, una volta avvenuto il divorzio fra Fini e il Cav., il quadro politico apparirà molto più chiaro. A beneficio di tutti.

Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini

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