Due previsioni sul destino di Catania

Scritto da: il 27.11.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

L’episodio di ieri sera durante la seduta del Consiglio Comunale, con gli ormai esasperati operai dell’ex Cesame a protestare vibratamente interrompendo i lavori dell’aula e quasi venendo alle mani con alcuni consiglieri, è una prima avvisaglia che la situazione a Catania potrebbe davvero degenerare. E neanche fra tanto tempo.

Sul destino della città non nutro più nessuna speranza. La fame e la barbarie stanno già prevalendo. Insieme al crimine, organizzato o meno, strutturato o spicciolo.

Due sono le previsioni che mi sento di fare, una di breve ed una di lungo periodo.

A breve potrebbe davvero accadere qualcosa di drammatico. I segnali sono quelli che preludono a brutte tensioni di piazza, nelle quali potrebbero anche scapparci vittime.

I miei colleghi più lungimiranti mi dicono che Catania non è città in cui possa andare in loop il sistema di controllo che il potere politico/economico ha messo su nei decenni. Ma nessuno può mai prevedere il gesto del singolo, squilibrato o padre di famiglia allo stremo che sia.

Come accaduto ad Acicastello qualche anno fa, mi ricordava un amico stamattina, discutendo della situazione.

Sul lungo periodo, a mio avviso, entro il 2050 a Catania (ma potremmo dire in tutto il Sud Italia) vi sarà il cannibalismo.

Provocazione? Sì, certo. No, per nulla. Di sicuro da un punto di vista antropologico mi pare che il catanese stia scivolando così velocemente verso forme protostoriche di comportamento che niente mi meraviglierebbe.

Si sbraneranno come lupi. Già accade talvolta.

Per fortuna, a meno di una eccessiva longevità che non mi auguro, sarò morto da un po’ …

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