E i socialisti vincono in Portogallo

Scritto da: il 28.09.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

In Portogallo lo scontro elettorale fra il socialista José Socrates e l’avversaria conservatrice Manuela Ferreira Leite si è risolto con una vittoria del primo che sa però tanto di sconfitta. Il premier di Lisbona ha infatti perso la maggioranza assoluta che aveva ottenuto nel 2005, quando aveva vinto con ben il 45% dei voti.

A questo punto la formazione di un nuovo esecutivo potrebbe essere assai complicata. Il Ps di Socrates è arrivato primo con il 36.5%, davanti al Psd (il partito socialdemocratico che in barba alla denominazione ufficiale è in realtà un vero e proprio partito conservatore) con il 29.3%. In Parlamento Socrates avrà quindi soltanto una maggioranza relativa, visto che l’potesi di una grande coalizione alla tedesca 2005-2009 è stata esclusa dalla Ferreira Leite per tutta la campagna elettorale.

Per Socrates si apre la strada di una coalizione di sinistra insieme al Bloco de Esquerda dell’ex-trotzkista Francisco Loucà, che passa dal 7% al 9.78%, divenendo il quarto partito del Portogallo, o con i comunisti-verdi della Cdu di Jeronimo da Sousa (7.86%), eventualità caldeggiata dall’ex-presidente socialista Mario Soares. Un grosso intoppo e però la lunga campagna denigratoria dei due partiti nei confronti di Socrates, da mesi accusato di essere un pericoloso liberista.

Da escludersi, ovviamente , una intesa di governo con il Cds, il più a destra dei partiti portoghesi, piazzatosi terzo nelle preferenze degli elettori con il 10.45% dei voti.

Con ogni probabilità Socrates metterà in piedi un governo minoritario di grande fragilità, come già accaduto negli anni Novanta da un altro primo ministro socialista, Antonio Guterres.

Durante la campagna, Socrates, che nel suo primo mandato da capo del governo ha condotto una dura politica di risanamento economico e di riforme del mercato del lavoro molto criticata dai sindacati e dai partiti di sinistra, ha promesso al Paese una svolta a sinistra, almeno in campo sociale, annunciando la legalizzazione dei matrimoni fra omosessuali.

Altra vicenda delicata che Socrates dovrà affrontare è quella inerente i suoi rapporti con il presidente della Repubblica, il conservatore Anibal Cavaco Silva, vicino a Ferrera Leite.

Lo scandalo “elettorale” inerente presunte intercettazioni del governo ai danni del presidente si è rivelato una bufala creata da arte da ambienti conservatori ed ora i rapporti fra premier e capo dello Stato sono davvero assai tesi.

José Socrates

José Socrates

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