Lobsang Sangay, 43nne docente di Diritto Internazionale alla Harvard University, è stato eletto primo ministro del governo tibetano in esilio. Da Dharamshala, nel Nord dell’India, sede dell’esecutivo, lo ha annunciato la commissione elettorale. Sangay succede al Dalai Lama che, dopo decenni come guida anche politica dei tibetani, ha rinunciato a tale ruolo. Per i tibetani della diaspora è una novità assoluta, visto che negli ultimi 3 secoli il leader religioso è sempre stato nel contempo premier del Paese (oggi provincia cinese).
Facile la vittoria del giurista, che con il 55% dei voti ha battuto al primo turno gli altri due candidati in lizza, tutti laici, Tenzin Tethong (ex rappresentante del Dalai Lama alle Nazioni Unite ed aWashington) e Tashi Wangdi (ex ministro del governo in esilio). Sangay, nato nel Nord Est dell’India da una famiglia di fuggitivi, in vita sua non ha mai visto il Tibet. Ora lascerà la Harvard Law School per trasferirsi a Dharmsala.