Elezioni in Olanda, vince l’Europa

Scritto da: il 13.09.12
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Sempre grazie a Odino, l’ultradestra populista di Geert Wilders (Pvv) è venuta fuori bastonata dalle elezioni politiche anticipate olandesi. A vincere sono stati i due partiti filo europei, quello dei liberali (Vvd) del premier uscente Mark Rutte e i laburisti (PvdA) di Diederik Samsom, sotto di appena 2 seggi. Rutte ora formerà il nuovo governo ed è certo che proporrà un’alleanza proprio ai laburisti.

In liberali hanno conquistato 41 seggi (ne avevano 31), mentre i laburisti sono arrivati a 39 (ne avevano 30). Insieme i due partiti possono quindi contare su 80 seggi su 150 complessivi della Camera olandese e, per quanto molto diversi, possono comunque pensare ad una convergenza filo Unione europea.

Tracollo, invece, per l’ultradestra populista di Wilders, che in aprile aveva fatto cadere il governo sperando in una virata antieuropeista degli olandesi, che però non è arrivata. I populisti sono drasticamente scesi da 24 a 15 seggi. Sconfitta anche per i cristianodemocratici (da 21 a 13 seggi), tradizionali alleati dei liberali, ovviamente penalizzati dalla loro recente sinergia con Wilders. Nulla di mutato per i socialisti di Emile Roemer (Sp), stabili a 15 seggi. Insomma, ha vinto l’Europa.

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