Fiat-Opel, a rischio due fabbriche in Italia?

Scritto da: il 07.05.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Secondo il quotidiano tedesco Handelblatt la fusione (più che altro acquisizione, come nota lo stesso Marchionne) fra Fiat ed Opel metterebbe a rischio chiusura 2 impianti italiani, uno a Nord ed uno a Sud.

Per il momento nessun commento dal Lingotto, ma certo la notizia, comunque tutta da verificare, pone la campagna d’espansione di Sergio Marchionne (che molto probabilmente sarà amministratore delegato di Chrysler, quando l’azienda, tra 2 mesi, emergerà dal Chapter 11) in un luce ben diversa da quella sfavillante con la quale in Italia la si è fin qui seguita.

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  • max

    perchè, qualcuno c’aveva mai creduto che l’operazione fosse a costo zero? (per Fiat o per qualche dipendente che fosse).

    io, finchè non vedo, faccio come S. Matteo…

  • max

    perchè, qualcuno c’aveva mai creduto che l’operazione fosse a costo zero? (per Fiat o per qualche dipendente che fosse).

    io, finchè non vedo, faccio come S. Matteo…

  • http://www.studiovellini.it Toni Vellini

    dispiace veramente se l’operazione dovesse sacrificare manodopera italiana.
    Ma comunque tutte le grandi fabbriche, di qualsiasi settore, tra prodotto finito e semilavorato agiscono in diverse parti del pianeta. La globalizzazione, oramai.
    Pare piuttosto che piano piano si vanno concretizzando le previsioni sul futuro del mercato automobilstico, con la riduzione del numero di concorrenti, per effetto di fusioni ed associazioni

  • http://www.studiovellini.it Toni Vellini

    dispiace veramente se l’operazione dovesse sacrificare manodopera italiana.
    Ma comunque tutte le grandi fabbriche, di qualsiasi settore, tra prodotto finito e semilavorato agiscono in diverse parti del pianeta. La globalizzazione, oramai.
    Pare piuttosto che piano piano si vanno concretizzando le previsioni sul futuro del mercato automobilstico, con la riduzione del numero di concorrenti, per effetto di fusioni ed associazioni

  • max

    globalizzazione ok, ma c’è differenza con delocalizzazione (anche se molti politici fanno una certa confusione tra i due termini)
    :-/

  • max

    globalizzazione ok, ma c’è differenza con delocalizzazione (anche se molti politici fanno una certa confusione tra i due termini)
    :-/

  • http://www.studiovellini.it Toni Vellini

    è vero che il vantaggio economico di queste alleanze e fusioni è quello di evitare inutili duplicazioni nei sistemi produttivi, e quindi qualche fabbrica, col suo indotto, ci andrà di mezzo; ma consierando il regime di semi assistenzialmo di cui ha vivaddio goduto la fiat nell’ultimo quarantennio, io non mi preoccuperei più di tanto, in queste latitudini

  • http://www.studiovellini.it Toni Vellini

    è vero che il vantaggio economico di queste alleanze e fusioni è quello di evitare inutili duplicazioni nei sistemi produttivi, e quindi qualche fabbrica, col suo indotto, ci andrà di mezzo; ma consierando il regime di semi assistenzialmo di cui ha vivaddio goduto la fiat nell’ultimo quarantennio, io non mi preoccuperei più di tanto, in queste latitudini

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