Ennesima bordata di Gianfranco Fini contro Silvio Berlusconi. Il presidente della Camera ora paventa la possibilità di una crisi di governo sulla questione Giustizia, ma vi è realmente in Parlamento una maggioranza tale da poter sostituire il premier in carica? Facciamo un po’ di conti, analizzando le forze in campo.
Chi è in qualche modo favorevole ad andare subito al voto dispone di questi seggi:
Popolo della Libertà: 236 Camera-135 Senato
Lega Nord: 59-26
Noi Sud: 6-0
Popolari di Italia Domani: 5-0
Alleanza di Centro: 1-0
Chi è invece favorevole ad un governo tecnico per riformare la legge elettorale ha questi uomini:
Partito Democratico: 206-112
Futuro e Libertà per l’Italia: 35-10
Unione di Centro: 35-5
Italia del Valori: 24-12
Movimento per l’Autonomia: 5-3
A conti fatti, i numeri per un governo tecnico vi sono. Fini porterà lo scontro a tale livello? Avrà il coraggio di rompere definitivamente con il suo “sdoganatore” del 1993, Berlusconi appunto, e divenire la sua nemesi? Considerato il crescendo di tensione cui abbiamo assistito nei mesi scorsi, nulla è più impossibile nella politica italiana, ma lo scenario di medio periodo più probabile per il Paese rimane ancora quello delle elezioni anticipate.