Ieri, ospite della trasmissione In mezz’ora di Rai 3, il presidente della Camera Gianfranco Fini si è profondamente umiliato davanti a tutto il Paese, inerpicandosi in una dichiarazione di fedeltà al Pdl cui pochi hanno potuto credere. Perché, diciamolo chiaramente, per quanto pesantemente bistrattato, Fini rimane per ora nel Popolo della Libertà per il semplice motivo che non ha alternative. Troppo esiguo il numero dei suoi fedelissimi per tentare avventure solitarie che nell’immediato sarebbero destinate alla marginalità.
Ovvio però che continuerà a lavorare per smarcarsi dall’”abbraccio mortale” del premier, che continuerà a tessere alleanze per costruire una alternativa forte per sé e per i suoi. Insomma, come adombrato da Silvio Berlusconi, una vera metastasi dentro il pur multiforme (o informe, ché a volte è lo stesso) movimento populista …