Il momento fissato è sostanzialmente vicino, il 2015. Ovviamente, profezia Maya permettendo … Insomma, in 4 anni circa il mondo dovrebbe avere la sua prima città-Stato completamente indipendente (le Nazioni Unite sono avvisate), economicamente autosufficiente (per non dire autarchica, che è pur sempre una brutta parola) e, va da sé, ecosostenibile. Sarà posizionata in pieno Oceano Pacifico, come da dettagliato progetto del Seasteading Institute di Sunnyvale, in California, vicino Mountain View, un futuristico centro ricerche nato nel 2008 grazie all’intuizione di alcuni magnati e/o scienziati della Silicon Valley. Il primo a pensarci è stato Patri Friedman, campione di poker, ma con solidi studi a Stanford, già ingegnere informatico di Google ed ora, a 35 anni, tutto dedito ad avveniristici progetti marini.
Il geniale visionario è nipote di quel Milton Friedman che proprio nel 1976, l’anno di nascita di Patri, vinse il Premio Nobel per l’ Economia. Dal nonno ultraliberista al nipote utopista il passo è stato breve. E così, ecco pronto il Poseidon Project, città-Stato oceanica pensata su di una piattaforma. L’utopia di Friedman jr è invero molto bella, tratteggiando «un sistema per mettere in pratica una varietà ampia di possibili forme di governo, un modo per quanti abbiano idee politiche di minoranza, siano liberali classici o socialisti estremi, di vedere realizzata una società portatrice dei loro valori».
Insomma, isole-Stato articifiali nelle quali poter sperimentare varie e inedite forme di democrazia diretta, con in aggiunta dei piccoli ecosistemi del tutto autosufficienti, fino ad ipotizzare scambi di differenti risorse energetiche. Nel progetto, le colonie sarebbero inizialmente ancorate in acque territoriali e quindi sottoposte alla legislazione dello Stato di riferimento, per poi evolversi in micro Stati indipendenti in acque internazionali. Per ora è un sogno, ma è davvero bellissimo.