Giovanni Iozzia ci racconta “L’estate di Catania”: otto anni di Scapagnini sindaco, ovvero l’esuberanza al potere

Scritto da: il 16.05.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Davvero è un bel libro quello dell’amico e collega Giovanni Iozzia in cui si raccontano gli otto anni di sindacatura etnea di Umberto Scapagnini, il vulcanico farmacologo partenopeo che oggi Catania rimpiange, nonostante il buco di bilancio lasciato in eredità al successore. L’Estate di Catania. Cronaca semiseria (e incompleta) degli otto anni di sindacatura di Umberto Scapagnini, edito da Inkwell, narra uno dei periodi più effervescenti della vita amministrativa catanese, non tanto e non solo per quello che è stato realizzato in quegli anni sul piano meramente tecnico e nella gestione della Cosa Pubblica (perché di ombre ve ne sono senz’altro negli 8 anni di Scapagnini), quanto per la vita in sé del primo cittadino e per le sue straordinarie performance come uomo.

«In quel tempo. Qual è il vero significato di questa frase così conosciuta e rispettata? Perché, nonostante la indeterminatezza, suscita pensieri di forza, di solidità? In quel tempo vuol dire nel tempo in cui avvennero i fatti definitivi, i fatti a fondamento di una nuova Era». Era questo l’incipit del programma politico di Umberto Scapagnini nella campagna elettorale del 2000. Da qui si dipana una storia che, se da un lato ha condotto Catania sull’orlo della bancarotta, dall’altro l’ha portata ad essere di nuovo esteticamente bellissima. E non è un successo da poco per un sindaco …

Non c’è dubbio Scapagnini abbia rappresentato un vero e proprio spartiacque nella storia di Catania poiché in quei fatidici 8 anni è veramente accaduto tutto e il contrario di tutto.

La città veniva da oltre 6 anni di governo da parte di Enzo Bianco, “il sindaco” catanese per antonomasia, ed aveva risalito tutti i gradini dall’inferno al paradiso, da modello di degrado e ricettacolo di malavita a simbolo di buona gestione (quella del buon padre di famiglia, si disse). Con il sindaco napoletano cominciava invece una stagione nuova per Catania, diversa: finiva la Primavera di Bianco (mentre Nello Musumeci ancora per qualche anno sarebbe rimasto presidente della Provincia) e cominciava l’Estate di Scapagnini. L’estate … Ossia il momento in cui si colgono i frutti del lavoro svolto ma, anche e principalmente, ci si rilassa e – infine! – si va in vacanza.

Scrive Iozzia: «Ecco che cosa realmente accadde tra il 16 aprile del 2000 e il 12 febbraio del 2008 … “Il tempo è venuto in cui tutto deve essere detto, e noi di dire tutto ci proponiamo” come scrisse l’esoterista francese Eliphas Levi nell’introduzione alla sua Storia della Magia. Per tutto, si intende ovviamente quello che è di pubblico dominio che qui verrà ricordato e completato con dovizia di particolari e sostegno di documenti. Chi si aspetta indiscrete rivelazioni, gossip e pruriginose curiosità può anche smettere subito di leggere perché rimarrà deluso. Qualche retroscena, però, c’è. Con pazienza, usando proprie conoscenze e il cervello, il lettore informato potrà ricostruire […] quel che vuole. Ma chi vorrà leggere con attenzione, senza prevenzione e con spirito critico ma aperto potrà farsi la sua idea di quel che accadde […] “in quel tempo” e che ha le inevitabili ripercussioni anche oggi. Intanto, parafrasando l’androide, “in quel tempo” si sono viste “cose che voi umani non potete neppure immaginare”».

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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